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Verona – Cassandra, figlia di Ecuba e Priamo, re di Troia, è una delle figure più profondamente tragiche del mito greco. La sua aura rivive presso la Corte Mercato Vecchio, grazie alla nuova produzione del Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio “Cassandra Site Specific”, diretto e interpretato da Elisabetta Pozzi. L’appuntamento è martedì 25 luglio ore 21.30 , con repliche 26,27,28 luglio, nel contesto dell’Estate Teatrale Veronese.

Lo spettacolo, che fa parte del progetto “Femminiletrapassatopresente” ideato da Isabella Caserta per il Teatro Scientifico, è pensato come un site specific che ogni volta abita i luoghi che lo ospitano, adattandosi ad essi. E’ uno spettacolo mutante e cangiante.

Elisabetta Pozzi ha lavorato molte volte sul personaggio di Cassandra, sempre scoprendone sfumature e significati. Figlia di Ecuba e Priamo fu sacerdotessa nel tempio di Apollo, che, secondo la versione più nota, per guadagnare il suo amore, le donò la dote profetica. Cassandra però rifiutò di concedersi a lui: adirato, il dio le sputò sulle labbra e con questo gesto la condannò a restare sempre inascoltata. Cassandra è quindi il simbolo di una conoscenza sconfinata ma inutile, ed è relegata a una solitudine tragica.

Il testo si ispira al mito antico e moderno, da Omero, Euripide, Seneca a Christa Wolf, Szymborska, Ritsos e racconta la storia della profetessa troiana sottolineandone la grande modernità. L’epilogo, che si avvale del contributo di Massimo Fini, vede la profetessa leggere il futuro dell’uomo moderno, incapace di porsi dei limiti, intrappolato nella tela che si è costruito e ormai condannato a restarne prigioniero. Daniele D’angelo ha creato per lo spettacolo un accompagnamento musicale originale: suoni e musica che si fondono con il testo.