Il Consiglio dei Ministri ha approvato in seconda deliberazione il decreto legge “Crescita” con alcune integrazioni e modifiche rispetto al testo precedente. Secondo le prime anticipazioni fornite dai quotidiani nazionali nel provvedimento non sembra trovar posto la proroga del Credito di imposta per la ricerca.

Viene invece confermato il rifinanziamento del Superammortamento con aliquota al 130%. L’incentivo fiscale consentirà di finanziare l’acquisto, anche in leasing, di beni strumentali nuovi per il periodo dal 1 aprile al 31 dicembre 2019, introducendo un tetto massimo per gli investimenti agevolati pari a 2,5 milioni di euro.

Ne esce rafforzata la Sabatini con l’elevazione del tetto massimo degli investimenti a 4 milioni di euro e la possibilità di erogazione in unica rata per importi sotto i 100 mila euro. Potranno inoltre usufruire dell’incentivo le pmi impegnate in processi di capitalizzazione con il riconoscimento di un contributo maggiorato.

Per agevolare la trasformazione digitale dei processi produttivi delle piccole e medie imprese dei settori manifatturiero e servizi viene introdotta una nuova misura che combina contributo e finanziamento agevolato. L’agevolazione coprirà il 50% degli investimenti ammessi, con un importo minimo di progetto pari a 200 mila euro.

Per quanto riguarda il tema ricerca e innovazione il sostegno andrà a progetti inerenti l’economia circolare. Sono inoltre previsti bandi annuali a sostegno della proprietà intellettuale (per il deposito e la valorizzazione di marchi, disegni e brevetti).

Per favorire l’accesso al credito è prevista una nuova sezione del Fondo di Garanzia dedicata alle imprese fino a 499 dipendenti.

Si attende nei prossimi giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo.