Il Decreto Dignità è stato approvato lunedì 2 luglio  in Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di tutelare la dignità dei lavoratori, delle imprese e dei professionisti. Il provvedimento contiene alcune novità in materia di incentivi alle imprese, introducendo nuove misure per il contrasto alla delocalizzazione e la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Le imprese che abbiano beneficiato di incentivi statali per investimenti produttivi decadono dal beneficio qualora l’attività economica interessata dallo stesso ovvero un’attività analoga o una loro parte venga delocalizzata in altro Stato entro 5 anni dalla data di conclusione del progetto agevolato. In caso di decadenza si applica inoltre una sanzione amministrativa pecuniaria per un importo fino a 4 volte l’importo dell’aiuto fruito.

Sono inoltre previste delle misure per la tutela dell’occupazione nelle imprese beneficiarie di aiuti entro 5 anni dalla data di conclusione dell’iniziativa.

Viene inoltre introdotto il recupero del beneficio dell’iper ammortamento in caso di cessione dei beni all’estero, anche se appartenenti alla stessa impresa, o di delocalizzazione degli investimenti.