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Iseo, Brescia.  “Delicato come una farfalla e fiero come un’aquila”, il monologo dell’attrice toscana Elisabetta Salvatori, dedicato alla vita di Antonio Ligabue, è  lo spettacolo che andrà in scena domenica 23 aprile alle 18.00 presso le sale dell’Arsenale di Iseo in Vicolo Malinconia, 2.  Ingresso a offerta libera.

Raccontare di Ligabue non significa solo raccontare di un artista folle, del suo rapporto con le due madri, quella naturale e quella adottiva, della sua solitudine, del suo soffrire la mancanza di una patria, del suo grande talento di pittore, ma diventa anche occasione per ricordare l’Italia e la Svizzera degli emigranti agli inizi del secolo scorso, le due guerre, la bassa Reggiana, il Po. Mentre si affermano le avanguardie artistiche e l’astrattismo, Antonio dipinge le sue storie di tigri e pollai, sempre fiero della sua arte.

Una pièce teatrale intensa e vibrante, dal linguaggio intimo e semplice, e per questo dirompente. Il modo di raccontare di Elisabetta Salvatori, dolcissimo e al tempo stesso graffiante, coinvolge e cattura. Ascoltare la sua voce, con tutti i suoi colori, porta lontano, pur restando vicinissimi.

Elisabetta Salvatori nasce in Versilia, dopo gli studi artistici scopre il teatro e comincia a raccontare. Inizia con le favole: ogni storia che racconta è racchiusa in una valigia, come un piccolo teatrino viaggiante. Poi si avvicina alla narrazione per adulti e in scena rimane solo la sua voce.

Le vicende che sceglie di raccontare sono sempre vere, le raccoglie incontrando anime, luoghi e tradizioni con la curiosità di chi sa scoprire episodi rimasti nascosti, ne documenta l’origine con cuore e perizia,  per poi riportarle alla luce e riconsegnarle al pubblico con la cura e la passione di una restauratrice.

Il repertorio di Elisabetta Salvatori è caratterizzato da narrazioni di teatro civile, teatro del sacro, e quelle che ama definire storie di passioni, ovvero monografie di personaggi noti e non; è inoltre direttrice artistica della stagione teatrale del Teatro Scuderie Granducali di Seravezza, in provincia di Lucca.

Di particolare rilievo le collaborazioni con Francesco Guccini e Fabio Genovesi, coautori delle storie che compongono lo spettacolo Vi Abbraccio Tutti, e quella con Marco Paolini per l’adattamento televisivo di un estratto di Scalpiccii Sotto i Platani, lo spettacolo teatrale di Elisabetta Salvatori dedicato all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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