Milano. “Ciò che inizia con l’opera di Caravaggio è molto semplicemente la pittura moderna André Berne‐Joffroy, uno dei grandi protagonisti della riscoperta di Caravaggio nel secolo scorso.

Milano torna a omaggiare il grande genio dell’arte Michelangelo Merisi con la mostra “Dentro Caravaggio, a Palazzo Reale, sino al 28 gennaio prossimo, con venti capolavori del Maestro riuniti per la prima volta tutti insieme. Un’esposizione unica non solo perché presenta al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei esteri ma perché, per la prima volta le tele di Caravaggio sono accompagnate con innovativi apparati multimediali dalle rispettive immagini radiografiche che consentono al pubblico di seguire e scoprire, attraverso, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.

La mostra è curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen, vuole raccontare da una prospettiva nuova gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio, attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell’arte come per il restauro.  

Per ciascuna opera Rossella Vodret esamina nel suo avvincente saggio le varie fasi di esecuzione, portandoci alla scoperta, con importanti dettagli esecutivi e particolari iconografici, del modo di dipingere di Caravaggio. Sono esposti inoltre anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. Scarse, infatti, sono le notizie tra la fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592 quando compare a Milano in un atto notarile.

Il 29 settembre 1571 nasce Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, autore in poco meno di quindici anni, morirà nel 1610 dopo una vita burrascosa finita tragicamente, di un profondo rinnovamento della tecnica pittorica caratterizzata dal naturalismo dei suoi soggetti, dall’ambientazione realistica e dall’uso personalissimo della luce e dell’ombra.

Caravaggio sarà preso a modello da molti artisti del Seicento in Italia e in tutta Europa, al punto da far nascere il termine caravaggismo per definire la sua influenza che si protrarrà, con alterne vicende, sino all’Ottocento, anche se, alla grande fama in vita, era seguito un oblio di due secoli. L’opera di Caravaggio è stata riscoperta e consacrata nel Novecento grazie agli studi di Roberto Longhi che nel 1951 gli dedicò una mostra epocale nel Palazzo Reale di Milano.