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Cremona. Fin dagli inizi del IX secolo, i Canossa rappresentano una delle più antiche ed illustri famiglie nella storia italiana. Al momento della sua massima espansione, intorno al 1100, l’influenza dei Canossa si estendeva dal Lago di Garda fino all’alto Lazio.

Due incontri presso sede l’Acli in via Cardinal Massaia per ripercorrere le vicende della potente famiglia: sabato 23 febbraio alle ore 17 dal titolo “Terre e poteri, una storia feudale” e sabato 2 marzo, sempre alle ore 17, dal titolo “Matilde e la pace”. Gli incontri sono a cura di Adelaide Ricci e Paolo Galloni, medievisti con curriculum accademico e numerose pubblicazioni specialistiche, da tempo lavorano insieme proponendo un approccio partecipativo allo studio del medioevo.

Tra la metà del X secolo e l’inizio del XII sinoda la vicenda dei Canossa, che prima la memoria e poi la storia consacrano come dinastia feudale a pieno titolo. Si tratta di secoli ricchi di cambiamenti sia per le istituzioni politiche sia per quelle religiose, nel contesto della riforma della Chiesa e della cosiddetta lotta per le investiture.

Non si tratta di avvenimenti lontani, dal momento che riguardarono soprattutto l’Italia padana, Cremona compresa. Conflitti di poteri e aspirazioni alla pace compongono un quadro di grande interesse, specie per la nostra attualità.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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