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Calvatone, Cremona. Nuova annata ricchissima di iniziative al Parco Oglio Sud, dentro, intorno e lungo il fiume: di acque, di erbe e di animali e di natura in movimento, con proposte aperte a tutti, dall’inverno sino all’estate, corsi, serate, escursioni, biciclettate, per scoprire l’ambiente fluviale, i suoi dimoranti e il territorio.

Il percorso prende le mosse da una “chimica” speciale, quella delle idee, che incontrandosi danno vita a proposte nuove, e dal desiderio di andare oltre le apparenze per scoprire i segreti, le storie, le caratteristiche nascoste del territorio. Un invito a osservare, approfondire, curiosare, scavare, ascoltare per comprenderne la natura più intima.

Tutte le proposte passano sotto l’ottica dell’educazione ambientale e ciò che il parco vuol mettere in pratica con i ragazzi e gli adulti: osservare fenomeni e cambiamenti, capire da dove provengono e da cosa sono generati, avvalersi delle nuove scoperte per progredire nella conoscenza, immaginare sviluppi futuri e migliorare il rapporto con l’ambiente e con le persone che lo vivono.

In una parola migliorare la propria vita. Il percorso partirà dall’acqua, elemento vitale per eccellenza e protagonista principale nella lunga storia della formazione del nostro territorio, ma anche elemento determinante nelle scelte insediative e produttive che l’uomo vi ha compiuto.

Un fiume da riscoprire quindi come sintesi dei rapporti sviluppatisi nel tempo fra uomo e natura, come filo conduttore per ritrovare storie, motivazioni, progetti, identità. Un tema che permette didatticamente di far scoprire non solo un mondo, sul piano scientifico, naturalistico, storico, antropologico o economico, ma anche un modo di guardare la realtà.

Il territorio del Parco Oglio Sud si estende, con ampiezza variabile da pochi metri ad oltre tre chilometri, lungo l’intero corso del fiume che va dall’affluenza del fiume Mella, al confine con il Parco Oglio Nord in comune di Ostiano (CR) alla confluenza con il fiume Po, nel quale l’Oglio si immette dopo un percorso di circa 70 chilometri, interessando la provincia di Cremona e Mantova, tra le quali il fiume segna, per lunghi tratti, il confine amministrativo.

Il paesaggio è fortemente caratterizzato dall’agricoltura dove la fitta rete idrica spesso segnata da fasce arbustive e filari, interrompe la serie ordinata dei coltivi. Le aree golenali spiccano nella campagna per le imponenti masse boscate dei pioppi e per le dense bordure a salice bianco che a volte si estendono fino a costituire vere e proprie boscaglie. L’alveo del fiume Oglio è caratterizzato da un andamento sinuoso a canale unico con meandri ben evidenti e sponde spesso ripide al cui piede emergono d’estate estese spiagge di sabbia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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