«L’Unione Sovietica ha chiesto aiuto alla Svezia e alla Germania Federale per spegnere l’incendio prodottosi in uno dei quattro reattori nucleari della centrale di Chernobyl in Ucraina.

Le fiamme — suggeriscono le prime ipotesi formulate dagli specialisti occidentali — sono state provocate dalla fusione del cuore della pila atomica come è avvenuto nel 1979 nella catastrofe di Three Miles Island in Pennsylvania.

Sussiste il pericolo, secondo gli esperti, che il fuoco possa raggiungere le tonnellate di grafite che si trovano nell’impianto e durare così parecchi giorni. Finché l’incendio non sarà domato la reazione a catena continuerà e con essa la fuoruscita di materiale radioattivo».

Con queste parole il corrispondente da Mosca del Corriere della Sera, Sandro Scabello, riportava le prime notizie dalla centrale nucleare di Chernobyl: era il 30 aprile del 1986, quattro giorni dopo l’incidente.