Gattatico, Reggio Emilia. E’ stato lanciato in questi giorni il concorso fotografico Summer School Sereni dal titolo: “Di-Segni, il patrimonio culturale nascosto nelle campagne italiane”. Con scadenza 30 giugno per la consegna delle opere e partecipazione è gratuita.

Le fotografie scelte saranno esposte nella 5ª mostra fotografica nazionale premio Summer School dal 27 agosto al 30 settembre. La premiazione dei vincitori il 27 agosto durante l’inaugurazione della mostra.

Il tema messo a concorso per la quinta Mostra fotografica Premio Summer School Emilio Sereni pone l’attenzione sul patrimonio culturale diffuso nelle campagne italiane, quello fatto di piccoli manufatti, tracce artistiche e tradizioni che spesso sono rimaste nascoste ai bordi dei campi, lungo le strade rurali, nelle corti e sulle aie delle cascine, delle masserie e delle case coloniche.

Tabernacoli, pozzi, fontane, decorazioni, affreschi, colombaie, recinti,e tutto ciò che ha aggiunto all’arte empirica dell’agricoltura un valore estetico che ha sfidato il tempo.

All’occhio del fotografo si chiede di andare alla ricerca di queste tracce che hanno contribuito a segnare e disegnare il volto dell’Italia contadina e che oggi possono rappresentare tanti punti per la costruzione di itinerari documentari e turistici, elementi minuti da tutelare in funzione della promozione e della valorizzazione del territorio rurale. Saranno accettate le fotografie che in modo pieno, originale e suggestivo, sapranno interpretare questo tema.

Le foto devono essere inviate su supporto digitale (CD) unitamente alla scheda di iscrizione a: Istituto Alcide Cervi, Biblioteca Archivio Emilio Sereni, Segreteria Organizzativa Summer School Sereni, via F.lli Cervi 9 – 42043, Gattatico (RE). Oppure tramite e-mail a: biblioteca-archivio@emiliosereni.it

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.