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Brescia – Che cos’è la fotografia? Cosa ci permette di fare una macchina fotografica? Una fotografia è sempre una riproduzione esatta della realtà? Come sta cambiando oggi, nell’epoca degli smartphone, il nostro rapporto con essa? Si tratta di domande complesse, alle quali è difficile rispondere in maniera precisa ed esaustiva; eppure, se si vuole cercare di capire il nostro mondo, sovraffollato di immagini, è inevitabile porsi questi ed altri interrogativi.

Una ricerca in tale direzione è proposta dalla mostra fotografica “Dietro l’obiettivo”, allestita presso la Pieve di Urago Mella dall’11 al 18 gennaio.

La mostra, concretizzazione della tesi triennale in Didattica dell’Arte per i Musei presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia della studentessa Lorenza Testa, che l’ha ideata e organizzata con il supporto del docente relatore Paolo Sacchini, intende offrire stimoli utili a questa riflessione, alla ricerca di un possibile “sistema di orientamento” che consenta di muoversi in modo più consapevole nel vasto panorama della fotografia contemporanea.

A tal fine, la studentessa ha selezionato e accostato circa cinquanta fotografie realizzate da oltre venti studenti ed ex-studenti delle varie scuole dell’Accademia Santa Giulia (Pittura, Scultura, Grafica, Interior Design, Nuove Tecnologie dell’Arte, Progettazione Artistica per l’Impresa), dando vita ad una mostra che si propone, così come la tesi da cui è scaturita, di offrire una panoramica delle possibilità espressive che il medium fotografico offre, anche al di là del suo, pur fondamentale e originario, valore documentario e di registrazione della realtà.

Coerentemente con il percorso di studi della studentessa in Didattica dell’Arte, volto a formare operatori culturali in grado di strutturare e condurre iniziative e percorsi di avvicinamento all’arte per pubblici di qualunque formazione, la mostra guiderà i visitatori alla scoperta dei linguaggi e delle potenzialità del mezzo fotografico, dalle forme più tradizionali, a quelle più sperimentali.

Il percorso inizia con una sezione dedicata alla fotografia “realistica”, ovvero quella a cui tutti siamo abituati, per poi virare verso una fotografia che si può definire “concettuale”, poiché il significato delle immagini che essa propone va ben oltre la scena rappresentata. La terza sezione indaga le possibilità espressive che l’avvento delle nuove tecnologie digitali ha aperto alla manipolazione fotografica, mentre la quarta, dedicata alla fotografia “astratta”, chiude il percorso mostrando come anche la fotografia di un qualcosa di vero, reale, possa farsi portatrice di nuove suggestioni, offrendo uno sguardo diverso e insolito sulla realtà che ci circonda.

Sezioni separate, ma dai contorni confusi, labili, aperti a qualsiasi commistione e contaminazione di linguaggi, tecniche e procedimenti, coerentemente con la complessità del mondo dell’immagine fotografica.

In occasione dell’inaugurazione, che è prevista per venerdì 11 gennaio alle ore 17.30, la tesista proporrà al pubblico una visita guidata volta ad approfondire la conoscenza delle tematiche affrontate dall’esposizione.

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