Importante è capire la differenza tra queste due diverse manifestazioni di problemi nell’apprendimento perché entrambe possono rappresentare un problema significativo nel percorso scolastico di un bambino e solo averle identificate correttamente può portare ad un intervento adeguato.

Difficoltà di apprendimento: si intendono diverse tipologie di problematiche scolastiche che possono impedire, ostacolare o semplicemente rallentare il normale processo dell’apprendere. Non sono quindi difficoltà che dipendono da patologie ma riguardano lo studente (quindi le caratteristiche della sua personalità e il suo stile di vita e la motivazione) e anche il contesto in cui vive ( e quindi le caratteristiche socio-culturali dell’ambiente, gli aspetti familiari e anche la qualità dell’istituzione scolastica).
Tali difficoltà possono essere ricondotte ad una serie di fattori individuali, come evidenziato nella tabella sottostante.

RITARDO MENTALE:  condizione di handicap che produce ovviamente difficoltà di apprendimento. L’elemento che caratterizza questa condizione è costituito da un funzionamento intellettivo quantitativamente sotto la media a cui si associano limitazioni nella comunicazione, nella cura personale, nella vita in casa e in comunità, nelle abilità sociali, nell’autogestione, nelle abilità scolastiche, nel tempo libero e nel lavoro.

DISTURBO DELLA SIMBOLIZZAZIONE: si tratta di una condizione in cui si riscontrano lievi o gravi difficoltà negli apprendimenti che comportano processi simbolici che comportano il riconoscimento di codici, per esempio la letto-scrittura. Questo disturbo si manifesta con l’incapacità di attribuire significato ai simboli, oppure nella sola lentezza ad eseguire questo compito.

FORTE DEMOTIVAZIONE: si tratta di una condizione presente in svariate situazioni ambientali. Si parla di situazione socioculturale svantaggiata quando la situazione economica, il grado di istruzione dei genitori e il livello di stimolazione sensoriali, linguistiche, relazionali, intellettive offerte al bambino è tanto basso da comportare minori opportunità di apprendimento. – A volte anche la zona di residenza può influire negativamente, si pensi ad aree isolate di campagna o di montagna dove il tasso di dispersione scolastica è molto alto.

FORTE DIVERSITÀ CULTURALE: condizione legata alle migrazioni, alle adozioni internazionali, all’appartenenza a minoranze culturali e/o linguistiche.

SCARSA COMPETENZA LINGUISTICA: condizione connessa alla forte diversità culturale, alle condizioni di bilinguismo o consistenti problemi logopedici.

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO: varie sindromi comportamentali possono mettere in difficoltà i processi legati all’apprendimento ( ad esempio l’ADHD o disturbo da deficit di attenzione, disturbi neuro-motori gravi, disturbi mentali e di personalità …)

PROBLEMI FISICI: cattiva lettura che può essere ricondotta a disturbi della discriminazione visiva.

Oggi con la legge 170/2010 si riconoscono la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali.
I D.S.A. sono quindi un gruppo eterogeneo di disturbi che si manifestano solamente nell’acquisizione delle abilità scolastiche quali la lettura, la scrittura e il calcolo. La loro caratteristica principale è quindi la specificità: il disturbo riguarda uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

Caratteristiche generali dei D.S.A.
– Compromissione significativa e persistente della funzione interessata
– Capacità intellettive nella norma
– Assenza di deficit sensoriali
– Assenza di danno neurologico
– Assenza di disturbi relazionali (primari)
– Presenza di normali opportunità educative
– Familiarità per il disturbo nel 60-70% dei casi
– Prevalenza accentuata nei maschi
– Consistente associazione tra i diversi DSA
– Eterogeneità dei quadri funzionali
– Eterogeneità dei profili di sviluppo
– Associazione con disturbi psicopatologici

Per quanto riguarda la classificazione di Disturbi Specifici dell’Apprendimento si considera la seguente distinzione:

  •  disturbo della lettura ( tra cui la Dislessia);
  • disturbo dell’espressione scritta (tra cui la disgrafia e la disortografia);
  • disturbo del calcolo (tra cui la non comprensione del testo del problema, la non acquisizione del senso del numero, la difficoltà a gestire delle procedure);
  • disturbo non altrimenti specificato ( include problemi di tutte e tre le aree precedenti : lettura, espressione scritta e calcolo).