Tempo di lettura: 2 minuti

Cremona. Diorami Pasquali è il titolo dell’inconsueta mostra che fino al 22 aprile, sarà possibile visitare nella Sala dei Decurioni di Palazzo Comunale di Cremona, nella quale la passione di Cristo è rappresentata sotto forma di presepi. La mostra è organizzata da Cremona Presepi in collaborazione con Credo onlus, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona e con il patrocinio dell’Associazione Italiana Amici del Presepe.

I diorami in mostra rappresentano l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, il Sinedrio, Ponzio Pilato, la flagellazione, l’incontro di Gesù con la Veronica, i romani che giocano a dadi, la crocifissione e il sepolcro vuoto.

Così scrive Carlo Sommaruga, autore delle opere: “La Passione di Gesù Cristo è la prova d’amore più grande del mondo. ‘Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito’, Gv3,16. Il quale ‘dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine’, Gv13,1. Nel mondo cristiano pochi pii esercizi sono stati venerati quanto la Via Crucis, anche detta la Via della Croce o Via Dolorosa. Essa rinvia con memore affetto al tratto ultimo del cammino percorso da Gesù Cristo durante la sua vita terrena.

La Via Crucis, nel senso attuale del termine, ha origine nel Medio Evo inoltrato. San Bernardo di Chiaravalle (+1153), San Francesco d’Assisi (+1226) e San Bonaventura da Bagnoregio (+1274), per la loro devozione e contemplazione affettuosa e partecipe, prepararono il terreno su cui in seguito sorgerà la venerazione per il Calvario come emblema maximum della nostra fede.

In questa esposizione pasquale proponiamo una mostra di presepi con una nuova veste, se vogliamo inconsueta, per il nord Italia, ed originale. Questi artistici temi pasquali ripercorrono la passione di Nostro Signore, dal suo ingresso in Gerusalemme per la Pasqua ebraica, sino alla sua morte in Croce e alla sua risurrezione. Un percorso avvincente che ricostruisce i drammatici frangenti storico evangelici cui visse e patì Gesù di Nazareth”.

Inoltre Cremona Presepi presenta il “Terzo corso pratico di Arte Presepiale”; rivolto a giovani e adulti anche senza alcuna esperienza artistica, si svolgerà in 5 incontri, dalle 8.30 alle 12.30, la domenica mattina del7, 14, 21, 28 maggio e 4 giugno 2017, presso la sede degli Alpini in via Realdo Colombo 2 (dove solitamente realizziamo la mostra a Natale).

“Potrà sembrare insolito frequentare un corso dal sapore natalizio in primavera inoltrata, ma è il periodo ideale poiché il clima permette una rapida essicazione del gesso, colla e pitture” ci informa l’organizzatrice Diana Anita. Il corso guiderà ogni partecipante a realizzare un presepe palestinese completo di statue e vegetazione, utilizzando diverse tecniche con gesso, polistirolo e altri materiali, per poi ultimarlo con la colorazione. Ogni corsista alla fine porterà a casa la propria opera.

Il corso sarà tenuto dal presepista Lorenzo Bonfanti di Soresina, della Associazione Italiana Amici del Presepio.Per informazioni e iscrizioni: Diana Anita tel. 346 3091505, mail: cremona.presepi@libero.it Confermare l’iscrizione entro il 28 aprile.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

1 commento

  1. Michelangelo potrebbe aver descritto la Passione del Signore, pur non esplicitamente rappresentata nella Cappella Sistina, tramite l’identità del supplizio e nella somiglianza fisica tra Aman crocifisso dipinto sulla Volta e il Gesù Giudice del Giudizio Universale. Michelangelo avrebbe così indicato tramite la somiglianza fisica, che allude a una somiglianza funzionale, e il medesimo supplizio, che Gesù sarebbe morto durante un carnevale ebraico, almeno per quanto riguarda la prima parte della Passione.
    Nel libro biblico di Ester, Aman primo ministro persiano scoperto che il suo rivale Mardocheo è ebreo, cerca di ucciderlo insieme con tutti i connazionali. Alla fine però sarà Mardocheo a far uccidere Aman sulla forca che preparò per lui. Gli ebrei nella festa religiosa carnevalesca di Purim ricordavano e ricordano tuttora, la salvezza degli ebrei e la morte del loro persecutore. Gesù sarebbe morto sulla croce interpretando (anche) il ruolo di Aman. Michelangelo, in tal modo anticipò di quattro secoli l’ipotesi dell’antropologo e storico delle religioni scozzese Sir James George Frazer (1854-1941) che con il suo lavoro: La crocifissione di Cristo del 1900 espresse per primo in modo formale e più approfondito tale ipotesi. Cfr. ebook/kindle. La Passione di Gesù negli affreschi di Michelangelo della Cappella Sistina.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *