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Iseo, Brescia. Un impegno artistico di forte spessore quello di Barbara Vistarini alla Fondazione l’Arsenale di Iseo, Brescia dal 6 al 20 maggio, Inaugurazione: venerdì 6 maggio alle ore 18.00. Barbara è un’artista multimediale italiana, romana di nascita e bresciana di adozione, che fa della propria storia un archivio di possibilità proiettate verso la contemporaneità più reale e concreta, fatta di spazi ibridi e caotici, componenti dello scenario italiano nel quale dibattono prontamente il gusto estetico antico e la raffinatezza per il “concetto” contemporaneo.

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Il lavoro di Barbara Vistarini è una sequenza di opere che ruotano attorno al tema della de-mitizzazione della moda. In uno scenario mediatico che irrompe ormai in ogni campo della vita, colmando l’immaginario collettivo con spazi e forme sempre più sofisticate, la ricerca artistica di Barbara Vistarini si dibatte nutrendosi di tutto quel turbine di informazioni, divenendo poi un filo tenace che le lega l’una all’altra.vistarini mostra 1

Questo è il contesto in cui le opere di Barbara prendono vita sviluppandosi in una molteplicità di linguaggi che sconfinano verso più discipline, dalla fotografia, alla performance, dalla manipolazione digitale di immagine alla videoarte. Ed è per questa peculiarità che l’artista viene definita multimediale, una caratteristica forte in Barbara e in tutta la sua ricerca , che s’impone d’instaurare una dialettica di scambio tra vari ambiti, volta alla creazione di qualcosa di nuovo, di spazi multisensoriali in costante evoluzione.vistarini  5

Il quartier generale dell’artista è a Brescia, dove sviluppa gran parte dei suoi lavori per l’Italia e l’estero. La sua ricerca nel mondo del fashion system, presente nel lavoro in mostra, non è mai assolutizzata viceversa continuamente “ibridata” attraverso la connessione con discipline diverse. Il fashion viene esplorato dall’artista per la sua capacita di “fare e disfare in continuazione le regole, stagione dopo stagione” e considerato come metafora di un’epoca contrassegnata da una condizione di forte decadenza.vistarini 2

Nonostante il suo “debole per il passato ”lei stessa afferma di essere “sensibile al futuro” e si mette in gioco oggi, con un leggero piglio provocatorio, partendo dall’effimero mondo della moda, con un progetto sul “mondo che verrà”.

Del suo pensiero artistico Barbara scrive: «Porto con me al nord dalla capitale un’idea di bellezza che è fatta di attraversamenti e una visione fortemente tridimensionale dei canoni estetici. Ho coltivato le mie idee sull’arte all’interno di spazi architettonici e artistici infiniti.»

La mostra “Disfashion” è curata da Giorgio Grasso, stretto collaboratore di Vittorio Sgarbi e curatore del Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.