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Ferrara. E’ partita da pochi giorni la campagna “Condividi la vita” della Fondazione Acaref che sostiene i malati di atassia e finanzia la ricerca scientifica all’Università di Ferrara. L’unico modo per sconfiggere le malattie rare e incurabili come le sindromi atassiche è la ricerca scientifica. Ed è proprio sul sostegno continuativo al lavoro dei ricercatori che ha puntato in questi anni la Fondazione A.c.a.re.f di Ferrara, che finanzia un progetto di ricerca all’Università di Ferrara (Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche).

Foto da sinistra: Francesca Salvatori, Olga Bortolini, Giampietro Domenicali, Peggy Marconi

Un impegno quotidiano per sostenere i malati e le persone con disabilità, dare loro una vita dignitosa e soprattutto una speranza per un futuro diverso, grazie ai progressi scientifici che potrebbero portare a una cura definitiva per l’atassia.

L’obiettivo della Fondazione per il 2018 è raccogliere altri 40.000 euro necessari per il progetto di ricerca sulla SCA1 (Atassia spinocerebellare di tipo genetico) e altre forme di atassia. Si tratta di una lotta difficile e contro il tempo perché i malati perdono in pochi anni la capacità di muoversi, parlare e respirare, una lotta che può essere combattuta da tutti con un piccolo contributo di solidarietà. La Fondazione ha lanciato, infatti, la campagna “Condividi la vita” che consente alle persone di sostenere la ricerca scientifica e le attività della Fondazione. Si può sottoscrivere una “Card” – amico, sostenitore o ambasciatore – per una cifra che va da 10 a 100 euro annuali.ricerca

«L’impegno delle persone – spiega Giampietro Domenicali, presidente della Fondazione – è l’unica via per aiutarci a sostenere i malati di atassia e a finanziare la ricerca. La nostra campagna “Condividi la vita” punta sulla condivisone di un problema gravissimo, ma soprattutto della speranza che chiunque può donare ai malati che vogliono una speranza di cita. Si tratta di un piccolo contributo che può dare risultati concreti, come sta già dando il filone di ricerca che stiamo sostenendo dal 2016 e vuole mettere a punto una terapia in grado di bloccare innanzitutto l’insorgenza della malattia, per poi trovare una cura definitiva. Un punto di arrivo importante e davvero vitale, che speriamo diventi l’obiettivo di molte persone».

Info 3332744091 info@acaref.org – donazioni liberali IT 52 J 08340 13000 000000060255

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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