Ventidue sentieri sulle Dolomiti saranno accessibili anche alle persone con disabilità. È il risultato ottenuto dalla Fondazione Dolomiti Unesco, nata nel 2010 (un anno dopo il riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco) per garantire una gestione efficace delle Dolomiti.

I sentieri si trovano nelle province di Belluno, Trento, Bolzano, Pordenone e Udine, tra questi ci sono quello che passa dal rifugio Auronzo, il Lavaredo e la forcella Lavaredo, il giro del lago di Alleghe e i Serai di Sottoguda, e sono già stati sperimentati o sono in corso di sperimentazione.

L’idea della Fondazione è realizzare una guida cartacea con i sentieri, e renderla consultabile anche online, con schede descrittive con tutte le informazioni utili sull’itinerario e sul grado di difficoltà.

Obiettivo della Fondazione è fornire un’esperienza diretta dell’ambiente naturale delle Dolomiti a tutti, a prescindere dal grado di abilità. Per questo i tecnici stanno già lavorando insieme alle associazioni delle persone con disabilità, in particolare con quelle orientate all’attività sportiva.

Anche perché i sentieri non saranno accessibili a tutte le forme di disabilità: da qui la richiesta di segnalare i sentieri più adattabili a diventare percorsi accessibili anche a persone disabili. Inoltre, la Fondazione ha anche promosso un corso di formazione per esperti accompagnatori.