Tempo di lettura: 3 minuti

L’ambito educativo dell’Istituto Capirola di Leno è entrato a far parte delle memorie, più significative, legate alle iniziative sostenute dall’ANTO (Associazione Nazionale Trapiantati d’Organi) per la promozione delle attività sociali previste dal proprio filantropico mandato aggregativo, anche in aderenza alle tematiche vissute in condivisione con altri percorsi di volontariato convergenti sul suo stesso piano operativo.

Come attesta l’edizione del periodico semestrale dell’ANTO, intitolato “Domani”: “L’Istituto Capirola di Leno ha accolto l’invito dell’AIDO ed ha ospitato quattro persone importanti per trattare un argomento di rilevanza umana: la donazione degli Organi a scopo di trapianto. I ragazzi delle classi 3, 4, 5 si sono avvicinati a questo tema molto delicato, attraverso filmati toccanti e testimonianze di due persone che hanno vissuto l’esperienza del trapianto (…)”.

Entrambi esponenti dell’ANTO, tali referenti sono Ivano Saletti e Leone Galbardi, rispettivamente protagonisti di un interessante contributo esperienziale nel medesimo giornale che reca loro una pagina per un cumulativo messaggio di speranza fattuale: l’uno, infatti, “pratica ciclismo a livello agonistico e fa quelle salite che sognava da piccolo”, nonostante il trapianto di cuore, mentre l’altro, medico, con due trapianti di fegato all’attivo “(…) ha potuto riprendere la sua professione e godere pienamente la bella famiglia che si era creata: la moglie e tre figlie meravigliose. Ora, il suo forte impegno è di testimoniare la grandezza del dono e di nutrire tanta gratitudine verso ogni donatore”.

Questo propositivo vincolo di testimonianza, nell’ispirazione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la realtà del trapianto e dei trapiantati d’organi, è sottolineata anche dal presidente del sodalizio stesso, Arturo Mascardi, che, anche in relazione alla sede scolastica menzionata, spiega, fra altre considerazioni espresse nel suo scritto di apertura a questa edizione del giornale, che: “(…) si è cercato di realizzare alcune delle iniziative programmate per l’anno in corso e di vivere momenti significativi anche con Associazioni sorelle come l’AIDO, in uno spirito di fruttuosa collaborazione. (…)”.

Con la prima domenica che il calendario del 2018 pone nella giornata del 2 dicembre, questo dichiarato intento d’interazione per la diffusione degli ideali costitutivi il mandato di questa associazione non profit, si manifesta anche con l’appuntamento, aperto a tutti, fissato a Brescia, al civico 57 di via Bissolati, nella sala Convegni della Poliambulanza, per un incontro commemorativo dedicato al “ricordo di tutti i donatori e dei trapiantati”.

Alle ore 10, apre la cerimonia il presidente Mascardi, per un intervento, finalizzato pure a valorizzare la circostanza, negli annunciati termini di uno scambio augurale, previsto in riferimento, all’approssimarsi delle festività natalizie, a cui il programma della manifestazione fa seguire la celebrazione della messa, nella cappella ospedaliera, seguita dai fraterni accenti conviali di un rinfresco, negli spazi allestiti per questa dinamica di ritrovo, secondo la familiarità di circoscritti aspetti ormai tradizionalmente acquisiti.

La saletta delle associazioni di tale sede ospedaliera di Brescia è l’ambiente preposto per un possibile contatto con i referenti dell’ANTO, dei quali, il periodico semestrale dell’associazione, stampato dalla tipografia ELC, segnala i recapiti telefonici e quello della email, sia del presidente Arturo Mascardi che del presidente emerito Antonio Scalvini, specificando gli orari, durante i quali poter incontrare gli esponenti del sodalizio, che sono previsti dalle ore 9 alle ore 12, dal lunedì al venerdì, in alternativa alla possibilità, pure esplicitata tra le stesse pagine di “Domani”, giornale diretto dal prof. Gianni Quaresmini, di analogamente recarsi, invece, nell’omologa saletta delle associazioni, presso la sede cittadina degli Spedali Civili, previo appuntamento, con i volontari disponibili.

Nella funzione informativa della pubblicazione hanno, fra l’altro, posto vari contributi di lettura a resoconto delle iniziative del sodalizio, con alcune dirette testimonianze dei loro associati, ed anche una serie di spunti e di approfondimenti su tematiche salutistiche, come, ad esempio un articolo sull’ipertensione e l’avvicendarsi di due pagine sul “fegato grasso (Steatosi)”, in assonanza con una consuetudine editoriale, in tal senso praticata, anche nei numeri precedenti, come quello dell’uscita in pari periodo, ma riferita al 2017, della medesima pubblicazione, con, fra gli altri, un intervento dal titolo “La correzione dei disturbi linguistici per non isolarsi”, scritto dalla logopedista Elena Gantea.

Questa composita rappresentatività, intepretata dalla costruttiva linea d’azione dell’ANTO, non manca, nemmeno stavolta, di evidenziare, fra altre indicazioni di possibile riscontro alla missione intrapresa, anche i riferimenti per la donazione del “5 mille”, inserendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 98041980172, ponendo in risalto anche altre spontanee forme di sostegno per un auspicato segno concreto di generosità personale.

CONDIVIDI
Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *