Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas sono cinque parole che, oggi solo in minima parte dell’importante mosaico che, nella chiesa di Pieve Terzagni, ricopre parte del Presbiterio estendosi poi nella zona del coro. Parole che a Pescarolo e a Pieve Terzagni sono sempre state indicate con il termine di “quadrato magico”.

Il quesito, che hanno sempre lasciato in sospeso queste parole, è il loro significato che, nonostante le ricerche non hanno mai dato una risposta certa. Così è sempre stato anche per Don Franco Regonaschi, residente a Gabbioneta, dove venne ordinato Sacerdote nel giugno del 1965. Un cruccio questo delle parole che lo fece rimanere male quando, con un giovane amico, appassionato di ricerche archeologiche, fondatore e poi, per alcuni anni, responsabile della Biblioteca di Remedello Bresciano, andò in bicicletta alla Pieve, per fargli vedere il mosaico, ma neanche l’Arciprete del tempo seppe dare una risposta al quesito.

Un’altra occasione per saperne di più si era verificata quando a 19 anni il suo concittadino Mons. Generali lo ospitò a Roma, dove ebbe modo di porre il quesito ad un vecchio Professore di Sacre Scritture. Il dialogo che avvenne e le successive ricerche, attraverso undici fonti principali, lo portarono alla conclusione che la risposta fosse semplicissima: è forse uno dei primi cruciverba e cioè, parole in croce, che richiamano alla preghiera più universale per i credenti e gli indifferenti, il “Pater Noster”.

In riferimento a questo argomento, grazie alla collaborazione di Cassa Padana BCC e al patrocino del Comune di Pescarolo ed Uniti, è proprio in questi giorni uscita dalla Fantigrafica una pubblicazione dal titolo “Il Pentacolo magico di Pieve Terzagni” che Don Franco dedica al Presidente UDACI, Rag. Pietro Codazzi e a tutti i sagrestani cremonesi che custodiscono i sacri edifici. La pubblicazione, oltre ad una presentazione, di Don Franco dal titolo “un prete colto…….che sa parlare di Dio” a cura del professor Angelo Rescaglio, approfondisce dati storici e significati delle varie figure che compongono il mosaico e riporta la sua personale risposta al più volte citato quesito, che oggi Don Franco definisce facile. Riporta poi la copertina della pubblicazione di Don Angelo Grandi, citata tra le fonti ufficiali di notizie e spunti raccolti dall’autore.

La seconda parte del volume, oltre a parlare di cenni storici, economia e tradizioni di Pescarolo ed Uniti, propone, presi dal sito internet PescaroloCultura, alcuni spunti interessanti per una visita sul territorio: oltre al Pentacolo di Pieve Terzagni, il Museo del lino, l’esposizione di bambole e giochi d’altri tempi, la monumentale chiesa di S.Andrea e l’Oratorio della Madonna della Senigola, oltre a un tuffo ristoratore nella natura, con una visita alla fattoria Apiflor.

Oltre ad una sintetica ma interessante elencazione di cose fatte da Don Franco, da parte del nostro concittadino Romano, che lo ebbe come Insegnante all’APC, sui mosaici di Pieve Terzagni, la pubblicazione si chiude con una sentenza da ritenersi esaustiva e che ci auspichiamo quanto prima possa essere oggetto di un apposita serata.

Il volume riporta sul retro una immagine della facciata della chiesa Arcipretale plebana di San Giovanni Decollato in Pieve Terzagni. Oltre ad un sentito grazie che va ai Sagrestani, senza togliere nulla a quanti si prestano, sia a Pescarolo che a Pieve, riteniamo che un grazie particolare vada anche alla signora Carolina, sempre disponibile ad esaudire, su benestare dei Parroci le richieste di storici e appassionati che chiedono di poter vedere il Mosaico, anche se purtroppo, per via del Covid-19, in questi mesi, si è registrata la visita di una sola persona.