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Brescia. Sarà Rita Borsellino, sorella di Paolo Borsellino, il magistrato assassinato dalla mafia nel 1991, la protagonista dell’incontro in programma sabato 14 maggio, a partire dalle ore 10 a Brescia  al palazzo Loggia, Salone Vanvitelliano, promosso dall’Associazione Montessori Brescia nell’ambito della seconda edizione della rassegna annuale “Donne Straordinarie”.volantino

L’iniziativa, promossa in collaborazione con Libera e patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune di Brescia e Opera Nazionale Montessori, nasce con l’obiettivo di raccontare le storie di quelle donne che sono o sono state, protagoniste o co-protagoniste della lotta alla violenza e all’illegalità e che non si limitano a condannarne la brutalità cinica e violenta, ma concorrono significativamente a scardinarne il clima servile e minaccioso che soffoca le libertà individuali.

Donne spinte dal desiderio di legalità e giustizia ma anche dall’amore di sé e dei propri figli, da quella sete di libertà tutta femminile che le rende “luminose costruttrici di libertà”.

Durante la rassegna “Donne straordinarie”, sarà possibile anche visitare la mostra fotografica di Marzia Bonera “Il profumo della libertà”, in collaborazione con Libera Brescia. La mostra è nata nel 2006 da un’esperienza di turismo responsabile in Sicilia, nelle cooperative di giovani che hanno reso produttive le terre confiscate ai clan mafiosi. La fotografa bresciana, insieme con Daniela Faiferri, referente del coordinamento di Libera Brescia, ha incontrato il lavoro di tanti giovani che quotidianamente, con impegno e fatica, affermano il diritto alla democrazia, la qualità del lavoro e il diritto alla libertà.marzia

Marzia scattava e Daniela prendeva appunti: il risultato è nella mostra. 69 scatti in bianco e nero che ritraggono luoghi, volti e situazioni incontrati durante l’esperienza in Sicilia. Il racconto per immagini delle sensazioni di una terra che ha reagito, ed ogni giorno cerca di reagire, alla mafia. Dagli scatti fotografici di Marzia emergono le cooperative, i gruppi, le scuole e tutte quelle realtà che, aderendo a “Libera”, si impegnano quotidianamente nella lotta alle mafie in una battaglia per la legalità e la giustizia.

Lo strumento “macchina fotografica” diventa narratore e la fotografia diventa mezzo di denuncia. Dal 2007 la mostra ha attraversato molti luoghi e il messaggio che porta va oltre lo spazio delimitato dalle pareti che l’hanno ospitata ed è ancora attuale, perché, come ricorda Marzia: «di attuale c’è il dovere per ognuno di noi, per le persone che non hanno voce, per la dignità di essere umani».bonera

L’incontro con Rita Borsellino, ad ingresso libero e aperto a tutti, si rivolge in particolare agli adolescenti, con la volontà di diffondere una maggiore consapevolezza dell’importanza della lotta alla mafia tra le nuove generazioni.

– Crediamo nell’importanza educativa e sociale di porre l’attenzione su donne che hanno provato e creduto in un profondo senso di giustizia ed uguaglianza sociale, che hanno difeso e difendono le loro idee, il loro ruolo ed il loro lavoro, donne che hanno a cuore gli umili e i più deboli – spiega Rosa Giudetti, presidente dell’Associazione Montessori Brescia. In questo contesto si colloca quindi la testimonianza della Borsellino  – donna straordinaria che incarna l’impegno femminile nella lotta alla mafia, donna che ha deciso di abbattere il muro di omertà, ma anche madre chesi fa portavoce di quella educazione alla legalità, necessaria per spezzare la catena che lega i figli alla criminalità organizzata –

Rita Borsellino è nata a Palermo il 2 giugno 1945. È laureata in Farmacia, sposata e madre di tre figli. Il suo impegno politico inizia dopo la strage di via D’Amelio dove perse la vita il fratello, il giudice Paolo Borsellino. E allora, infatti, che da mamma e farmacista, riservata e dedita alla famiglia, Rita Borsellino diventa un personaggio pubblico.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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