Tempo di lettura: 4 minuti

Rovigo – È ufficialmente online il bando per il Concorso Corto Teatrale Site-specific per l’edizione 2022 di Donne da Palcoscenico, ideato e creato in collaborazione con Comune di Rovigo e Fondazione Rovigo Cultura.

Un concorso che si propone di selezionare progetti artistici rappresentabili dal vivo, utilizzando come scenografia il Secondo Chiostro del complesso monumentale del Monastero degli Olivetani di Rovigo.

Dal 2015, l’associazione Minimiteatri di Rovigo organizza e produce la rassegna teatrale Donne da Palcoscenico, tra le maggiori manifestazioni dedicate a persone e personalità femminili, di ieri e di oggi. A seguito del successo della precedente edizione, anche quest’anno prosegue l’inserimento all’interno della propria programmazione artistica, di spettacoli proposti da professionisti dell’arte teatrale che vorranno mettersi in gioco.

Tra le novità dell’edizione 2022 compare l’internazionalità del Concorso, aperto infatti anche a compagnie, produzioni teatrali e singoli artisti residenti oltre i confini nazionali.

Il Concorso vuole essere un modo per tornare a teatro attraverso la valorizzazione di un patrimonio artistico e culturale unico come quello del Chiostro del Monastero degli Olivetani, sito in Piazza San Bartolomeo nel quartiere San Bortolo a Rovigo ed edificato nel XIII secolo quando divenne Domus Umiliata e ospitò il movimento evangelico degli Umiliati. Un luogo che già lo scorso anno ha ospitato la Rassegna Donne da Palcoscenico 2021 e che da sempre suscita emozioni.

Una location unica per brevi spettacoli intensi. Il lato del femminile non dovrà mancare nei lavori che verranno presentati e sarà il filo rosso che legherà le proposte che verranno valutate e selezionate.

I tre finalisti premiati riceveranno un premio in denaro e potranno rappresentare il proprio lavoro per gli spettatori della Rassegna, programmata per il mese di giugno 2022. Le date potranno subire variazioni a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19. L’organizzazione confermerà il periodo di programmazione con la pubblicazione dei progetti finalisti previsti entro aprile 2022.

Spiega etizia E.M. Piva, Direttore artistico di Minimiteatri: «Il senso del site-specific è quello di dialogare con questo magnifico angolo della città, senza usarlo come perimetro contenitore; il senso è quello di vivere questo luogo, assaporando la sua atmosfera che offre accoglienza e abbraccia gli animi; il senso è quello di mettersi con esso in ascolto creativo, percependone gli umori e le prospettive.

Il luogo, il chiostro dell’ex monastero degli Olivetani con la sua storia, la sua architettura semplice, spirituale, equilibrata, il suo silenzio raccolto e concentrato, la sua inquadratura all’alto cielo e al vigile campanile, suggerisce che sia sempre tempo di cercare altre parole, altre orbite, altri modi di esprimere e dialogare. Ogni linguaggio viene ascoltato, soprattutto ora, mentre ancora la paura si nasconde nei sorrisi e nelle speranze, mentre il divieto si insinua nella creatività e nella gioia di incontrarsi»

E aggiunge Elena Busson, Vicepresidente della Fondazione Rovigo Cultura: «La Fondazione Rovigo Cultura sostiene e collabora con Minimiteatri e lo fa sempre con piacere per il modo innovativo con il quale è in grado di affrontare tematiche di grande attualità coinvolgendo diverse realtà teatrali italiane e contribuendo, in tal modo, a far conoscere la città di Rovigo al di fuori dei confini provinciali e regionali.

La rassegna Donne da Palcoscenico 2022 si preannuncia un’edizione ricca di novità che sicuramente saprà attrarre e rendere consapevoli le coscienze degli spettatori verso contenuti e obiettivi importanti. Per questo la Fondazione Rovigo Cultura è felice di collaborare con Minimiteatri che tanto può offrire alla città di Rovigo e alla sua valorizzazione»

Cosa prevede il bando

Compagnie teatrali ed artisti di ogni provenienza geografica, dall’Italia e dall’estero, sia FUS sia extra FUS, sono chiamati ad ideare e produrre corti teatrali, della durata massima di 20 minuti, con orientamento site-specific, adattandoli cioè allo spazio del Secondo Chiostro con un’apertura totale rispetto ai diversi linguaggi performativi.

Il corto non avrà alcuna preclusione di genere e si potrà spaziare dal monologo al teatro-danza, da sperimentazioni teatrali ad un format più tradizionale. Sarà importante attenersi alla caratterizzazione site-specific del lavoro: l’allestimento e l’adattamento devono tenere conto delle peculiarità del luogo della rappresentazione.

 Il Concorso si svolgerà in tre fasi. La prima fase prevede l’invio delle domande tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo [email protected], riportando l’oggetto Domanda Concorso corto teatrale site-specific 2022 – titolo del progetto e compilando i moduli allegati in ogni sua parte entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 28 febbraio.

Durante la seconda fase, la Commissione di Valutazione selezionerà i tre lavori che saranno premiati.

Nella terza e ultima fase i tre progetti finalisti saranno inseriti nella VIII edizione di Donne da Palcoscenico. Nella serata scelta per la rappresentazione, il pubblico voterà il corto teatrale che ritiene di proprio gradimento, in forma anonima. Il podio finale sarà dunque stabilito democraticamente in base anche al voto da parte del pubblico presente.

Premi del Concorso

1° classificato: Premio DONNE DA PALCOSCENICO 2022 pari ad € 700,00 e messa in scena all’interno della Ottava edizione della Rassegna;
2° classificato: Premio DONNE DA PALCOSCENICO 2022 pari ad € 500,00 euro e messa in scena all’interno della Ottava edizione della Rassegna;
3° classificato: Premio DONNE DA PALCOSCENICO 2022 pari ad € 300,00 euro e messa in scena all’interno della Ottava edizione della Rassegna.
Minimiteatri e l’importanza delle tematiche declinate al femminile:

Il corto dovrà essere coerente, a livello tematico, con la mission di Minimiteatri, partendo da un personaggio femminile o un pensiero femminile, o comunque un fatto riferito ad una donna.

La selezione dei progetti finalisti verrà effettuata sulla base della valutazione del valore artistico del corto teatrale, della coerenza con gli aspetti site-specific, della coerenza con la tematica, dell’allestimento coerente con la poetica di Minimiteatri.