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Milano. Conferenze e spettacoli nel festival diffuso per riflettere sul ruolo della donna nella società, su come contrastare la violenza di genere e tutelare i diritti di tutte le donne, con un focus sulle migranti, sul loro benessere e la loro integrazione. Si intitola “Migrazioni e violenza: viaggio di genere verso l’integrazione e il benessere della donna” ed è promosso da Fondazione L’Albero della Vita e Progetto Mirasole Impresa Sociale, a conclusione di un progetto annuale di contrasto alla violenza nei confronti delle donne migranti nella Città Metropolitana di Milano.

Il festival si svolgerà all’Abbazia di Mirasole a Opera (MI) il 14-21-28 maggio e vedrà la partecipazione di istituzioni nazionali e internazionali, organizzazioni del Terzo settore ed esperti della tematica con un ricco programma di conferenze, tavole rotonde, laboratori e spettacoli. Tra il 14 e il 29 maggio sono inoltre in programma degustazioni, presentazioni, mostre, performance.

Le conferenze potranno essere seguite in streaming e si svolgeranno il 14 maggio tutta la giornata e il 21 e 28 maggio il pomeriggio. Le attività e gli spettacoli si svolgeranno invece in presenza, nel rispetto delle normative anti-covid, a numero chiuso e su prenotazione. La partecipazione è libera e gratuita con iscrizione obbligatoria per entrambe le modalità di partecipazione. Per iscriversi al festival e ricevere tutte le indicazioni su come partecipare è sufficiente cliccare sul seguente link: https://festival-migrazioni-e-violenza-per-inclusione.eventbrite.it

Il progetto “Contro la violenza sulle donne migranti” Fondazione L’Albero della Vita e il Centro Studi di Progetto Mirasole sono a fianco delle donne nelle migrazioni con un progetto di contrasto alla violenza di genere nei confronti di ragazze e donne migranti e richiedenti asilo, nella Città Metropolitana di Milano. Il progetto “Contro la violenza sulle donne migranti”, iniziato ad aprile 2020, è durato un anno ed è stato realizzato insieme alla Scuola Superiore d’Arte Applicata – SUPER, Il Cerchio Monastero Zen, il Coro Voci di Donne, e grazie al finanziamento dell’Unione Buddhista Italiana.

Donne e ragazze sono i soggetti più fragili perché sono più esposte alla tratta di esseri umani, allo sfruttamento, alla discriminazione e agli abusi rispetto agli uomini, soprattutto quando viaggiano da sole. La violenza di genere può verificarsi in diverse fasi del viaggio di migrazione ma anche all’arrivo in Europa: è spesso la ragione che spinge le donne a fuggire.

Il progetto ha coinvolto, nella Città Metropolitana di Milano, 160 donne che hanno ricevuto formazione e sono state sostenute nel loro percorso personale verso l’integrazione, anche attraverso il supporto legale. Sono state realizzate inoltre anche attività di ricerca, formazione e sensibilizzazione.

Il programma completo.