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Manerbio, Brescia. Un autunno di partecipazione e condivisione su un fenomeno che non conosce tregua: “il femminicidio e la violenza di genere”, è l’invito del centro di ascolto Donne Oltre, l’associazione contro la violenza di genere, che ha in programma una festa e un cineforum, per parlare, per ascoltare, per aderire.

La festa per il tesseramento è in programma per domenica 28 ottobre presso il teatro Bartolozzi alle 20,30 con la musica del Duo flauto e chitarra di Stefania Maratti e Emma Baiguera e la “Mussels” (traduzione “Cozze”) quattro fantastiche ragazze che, con la voglia di prendersi un po’ in giro, propongono musica pop, jazz swing, soul e canti.

L’autunno di Donne Oltre prosegue con un cineforum, sempre presso il teatro Bartolozzi, con la rassegna “In direzione ostinata e contraria”, quattro appuntamenti alle ore 20,30 in cui il cinema indaga sugli antichi pregiudizi che influenzano tutt’oggi l’immagine del mondo femminile.

il programma:

9 novembre: “Le streghe son tornate” regia di Alex de la Iglesia.

23 novembre: “ Le streghe” regie di Pasolini, Visconti, Bolognini, Rossi e De Sica.

30 novembre: “Le suffragette” regia di Sarah Gavron.

7 dicembre: “Agora” regia di Alejandro Amenabar.

Il fenomeno della violenza sulle donne è ancora purtroppo di enormi proporzioni e i numeri parlano chiaro: ogni due giorni una donna viene uccisa da un marito, un fidanzato o un convivente. In Italia nel 2017 le vittime di femminicidio sono state 120. Sette milioni di donne hanno subito qualche forma di violenza nel corso della loro vita.

Un fenomeno che non riguarda solo alcuni strati sociali, povertà o altro, in Europa rispetto alla popolazione di ciascuno stato membro, la Svezia ha registrato il numero più alto, con 178 violenze sessuali per 100.000 abitanti, davanti a Scozia (163), Irlanda del Nord (156), Inghilterra e Galles (113) e Belgio (91 ). Per gli stupri, i tassi più alti sono stati registrati in Inghilterra e Galles (62 stupri per 100.000 abitanti) e in Svezia (57).

Il lavoro capillare dei centri di ascolto, come Donne Oltre di Manerbio, aprono una via a donne più consapevoli e in grado di uscire dai percorsi di violenza. Un fenomeno ancora sommerso, sono ancora tante le donne che non parlano con nessuno della violenza subita, che non denunciano, che non cercano aiuto. I centri di ascolto sono davvero essenziali per aiutare la donna ad uscire dalla violenza di genere.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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