Verona – Splendidi, maestosi, potenti; ma anche fragili, dedicati, estremamente bisognosi di cura e attenzioni. L’appuntamento con Fieracavalli 2016 è stato l’occasione non solo per ammirare cavalli, asini, muli, provenienti da tutto il mondo, ma anche per riflettere sui loro diritti e sulla loro tutela.

Questa edizione ha visto un’attenzione in crescita al benessere degli animali, grazie ad alcuni eventi dedicati proprio alla riflessione sulle normative a tutela degli equidi. Un cammino che sembra essere ancora lungo e non senza difficoltà.

Su iniziativa del Ministero della Salute – Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari, si sono svolte tre tavole rotonde sulle normative nell’ambito di benessere del cavallo, mascalcia e manifestazioni popolari con equidi.

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L’occhio di Nina

“Da qualche anno Ente Fiera ha istituito una commissione etica, in collaborazione con Progetto Islander, che vede il coinvolgimento di Servizi veterinari Ulss 20, Istituto Zooprofilattico delle Venezie, Ente fiera, Università degli Studi di Padova, e da quest’anno anche Ministero della Salute”, spiega Fabrizio Cestaro, Direttore Servizio sanità animale dei Servizi Veterinari Ulss 20 di Verona.

“Obiettivo della commissione è quello di valutare la manifestazione anche nell’ottica del rispetto dell’animale, garantendo una condizione di maggior benessere a cavalli, muli, asini presenti in fiera. Per esempio prestando attenzione alle zone di riposo degli animali, che devono essere al riparo da luci e rumori eccessivi.

In Fieracavalli la commissione etica ha attivato anche un servizio di segnalazione di eventuali maltrattamenti, al numero 3497558931. I componenti della commissione, presenti in vari luoghi della fiera, possono arrivare e vagliare di volta in volta i casi di emergenza”.

Il tavolo tecnico che ha coinvolto, oltre ad alcune università e ai rappresentanti del ministero e dell’Istituto zooprofilattico, anche le maggiori federazioni e associazioni sportive equestri, ha visto quest’anno la presenza dei rappresentanti di Italian Horse Protection e Horse Angels. “

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Arabi a Fieracavalli

Sono decina di migliaia, e stiamo parlando solo dell’Italia, i cavalli che hanno bisogno di un ricollocamento, alla fine di una carriera sportiva” spiega Roberta Ravello, presidente di Horse Angels. “Abbiamo proposto di trovare valor comuni sul concetto di benessere e fare insieme progetti culturali per prevenire il maltrattamento e l’abbandono di questi animali”.

Che spesso sono considerati come oggetti di cui sbarazzarsi quando non servono più. I problemi da risolvere sono molti, a partire dalle risorse economiche per gestire questi animali in caso di sequestro. Ma si tratta pur sempre di un importante punto di partenza, utile alla conoscenza reciproca e alla creazione di nuove sinergie.

E di diritti degli equidi si è parlato durante l’incontro Cavalli d’Europa: le sfide per proteggerli, ospitato nello stand di Cavallo Magazine.

Ad aprire il dibattito, il campione Luca Moneta, noto per la sua attenzione al benessere dei cavalli: la sua presenza è stata importantissima, e rappresenta un messaggio di grande valore, in un momento storico in cui, a causa della crisi economica, proprio i cavalli da competizione sono tra quelli più bisognosi di cure e protezione.

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Cavallini selvaggi a Skyros, Grecia

Tra i relatori, oltre a Roberta Ravello, hanno portato un’importante testimonianza Sara Turetta, fondatrice e presidente di Save the Dogs, associazione che da anni si occupa di soccorrere e proteggere cani, ma anche asini e cavalli in Romania, svolgendo inoltre un’importantissima attività di sensibilizzazione, e Silvia Meriggi, investigatrice di Animal’s Angels, che ha illustrato le drammatiche condizioni dei trasporti degli equini fra i paesi europei e ai confini dell’Unione.

“I trasporti degli animali sono una follia e calpestano spesso tutti i diritti che dovrebbero comunque essere garantiti: gli animali viaggiano spesso per migliaia di chilometri senza essere mai abbeverati, sono stipati in camion che spesso non rispettano le pause di riposo, arrivano ai macelli in condizioni disperate”, ha raccontato Silvia Meriggi.

Sulla tutela dei consumatori ha dato il suo contributo Ermenegildo Valvassori, veterinario di Fiesa Confesercenti.

Mentre Evelina Isola, naturalista e referente scientifica del progetto Cavalli Selvaggi dell’Aveto, in Liguria, ha illustrato l’iter finalizzato alla tutela giuridica dei cavalli selvaggi in Italia.

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I cavalli selvaggi dell’Aveto, in Liguria

L’intento quindi è quello di coinvolgere anche il nostro paese in quel percorso di tutela di una corretta relazione tra uomo e animale che si sta sviluppando a livello europeo. Ed è auspicabile riproporre, nella prossima edizione, questa importante riflessione. Perché i cavalli non siano soltanto oggetto di interesse economico, ma ricevano quelle cure e quelle tutele che meritano.