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Ogni anno giocano con 35mila bambini ricoverati in 42 reparti di 18 ospedali italiani: li ascoltano, li fanno ridere, li consolano. Ce la mettono tutta perché questi bambini si sentano, almeno quando ci sono loro, solo bambini e non più pazienti.

Sono i Dottor Sogni della Fondazione Theodora: il loro compito è di prendersi cura della “parte sana” di questi bambini aiutandoli a rimanere sognatori. Sono artisti professionisti (attori di teatro, artisti di strada, mimi) e non si limitano a mettere in scena un semplice spettacolo per intrattenere il bambino, ma cercano di creare un rapporto di fiducia e confidenza, basato sul gioco e sull’accoglimento delle emozioni.

Fino al 2 febbraio si può contribuire a un sogno
Fino al 2 febbraio si può contribuire a un sogno

Il compito di formarli adeguatamente, oltre che di assumerli, è di Fondazione Theodora Onlus, che da 25 anni opera quotidianamente per portare, attraverso loro, momenti di gioco, ascolto e sorriso ai bambini ricoverati.

“Fantasia, stupore, sorriso, risata e anche pianto: il bambino si può esprimere come desidera con il Dottor Sogni, che è lì apposta per mantenere vive le sue emozioni e ‘alleggerire’ così il suo bagaglio. Il bambino malato non è più allora un paziente, ma può essere solo un bambino” commenta Emanuela Basso Petrino, Consigliere Delegato di Fondazione Theodora.

Perseguendo il motto “Sognare rende più forti i bambini in ospedale”, Fondazione Theodora avvia la campagna solidale con l’obiettivo specifico di raccogliere fondi per garantire le visite speciali dei Dottor Sogni in un anno a 2.700 bambini ricoverati nei reparti di onco-ematologia di 4 ospedali italiani: Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Istituto Giannina Gaslini di Genova, Policlinico Umberto I di Roma, A.O.R.N. Santobono Pausilipon di Napoli.

Fino al 2 febbraio è possibile donare da 2 a 10 euro attraverso un SMS o una telefonata al numero solidale 45581. La campagna di comunicazione è realizzata pro bono da Armando Testa.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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