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Breno e Manerbio, Brescia. In Tournée, la Stagione di Prosa del Teatro delle Ali di Breno, entra definitivamente nel vivo con l’arrivo di Michela Murgia, che lunedì 22 novembre alle 20.30 dal palco del Cinema Teatro Giardino, 23 e 24 al Politeama di manerbio, interpreterà il monologo, di cui è anche autrice, Dove sono le donne?. Lo spettacolo, una produzione Misamonda, sarà sostenuto anche dalla drammaturgia sonora, eseguita dal vivo, di Francesco Medda Arrogalla e dalle illustrazioni di Edoardo Massa.

La suggestione da cui Michela Murgia parte per impostare il suo monologo è quella per cui se domattina arrivassero gli alieni e cercassero di farsi un’idea del genere umano semplicemente guardando ai luoghi della rappresentazione pubblica, probabilmente penserebbero che un virus misterioso abbia colpito tutte le persone di sesso femminile d’Italia, rendendole mute o incapaci di intendere e di volere.

Il governo, i dibattiti televisivi e le prime pagine dei quotidiani, infatti, traboccano di interventi maschili. Eppure le donne non sono una sottocategoria socioculturale, ma più della metà del genere umano!

Dopo aver interpretato in scena il Premio Nobel Grazia Deledda nello spettacolo Quasi grazia, Michela Murgia, autrice tra le più impegnate nelle battaglie civili, porta per la prima volta in teatro il suo punto di vista sulla “questione femminile”, in un lucido monologo che supera per sempre gli angusti confini delle quote rosa.

Lo spettacolo è programmato al Cinema Teatro Giardino (Viale 28 Aprile, Breno) lunedì 22 novembre alle 20.30.

La seconda tappa del passaggio di Michela Murgia nella provincia di Brescia sarà a Manerbio, Teatro Politeama, dove lo spettacolo sarà messo in scena in doppia replica – nelle serate di martedì 23 e mercoledì 24 novembre alle 21.00.

Michela Murgia è una personalità del nostro panorama culturale e una voce fuori dal coro, distante dalla fitta coltre di luoghi comuni che paralizzano e addomesticano le masse, perché non si avvale della facile pratica dello slogan preconfezionato, ma affronta argomenti di delicata attualità con particolare lucidità e un forte, ironico e commovente, slancio riflessivo dotato di un efficace pragmatismo. Questo monologo ne è la viva testimonianza, atto di militanza intellettuale, presa di posizione politica e sociale che riesce a esprimere una particolare urgenza di evoluzione della coscienza collettiva.

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