Sulle sponde del fiume Mella sorge un progetto di grande valore per il territorio. Da un accordo siglato alla fine dello scorso anno fra Fondazione Dominato Leonense di Leno e Legambiente Lombardia, sta prendendo vita un parco agricolo produttivo, dove sarà promossa la cultura del biologico e della biodiversità.

Il nome scelto per questo parco – il cui terreno acquistato dalla Fondazione è stato dato in comodato d’uso gratuito alle associazioni Il Fauno Gruppo Cultura e Ambiente Bassa Bresciana – è importante e ricco di significato.

Spiriti degli alberi: queste sono le driadi. Figure mitologiche con sembianze femminili che vivono nei boschi e ne incarnavano la forza ed il rigoglio vegetativo. Una dedicazione evocativa della volontà dell’associazione di portare avanti questo progetto in sinergia con altre associazioni ed enti.

L’associazione Il Fauno ha già iniziato a lavorare in questi primi mesi dell’anno, cominciando a delineare ciò che diventerà il parco, che si estende su un’area di 20.000 metri quadrati. Una parte sarà dedicata a bosco da legna e frutteto naturale (sono già stati piantati un centinaio di alberi da frutto antichi); un’altra sezione sarà dedicata ad orti sociali, dove associazioni, scuole e privati potranno curare il proprio orto, portando avanti una coltivazione biologica nel totale rispetto della natura.

Una prima collaborazione per l’assegnazione delle porzioni di orto sociale è già stata siglata con il Centro Bresciano Down. L’intera area diventerà un luogo dove poter svolgere attività didattiche e ricreative, ampliando le iniziative didattiche che l’ass. Il Fauno svolge dal 1995 nel vivaio-semenzaio adiacente al parco.

Inoltre, si potrà inserire in un più ampio progetto futuro, come i Sistemi Verdi Multifunzionali della Regione Lombardia, i Contratti di Fiume e il Parco Regionale del Mella. In questo progetto, importante sarà la collaborazione fra tutti i protagonisti; quello che si vuole creare è infatti una comunità di persone mosse dal medesimo obiettivo: quello di tutelare il territorio e sensibilizzare sull’importanza di promuovere e difendere la biodiversità, soprattutto in una zona, come quella della bassa bresciana, caratterizzata da vaste colture intensive.

Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori