Brescia. “Sono seduto accanto a Carlow, Carlow è stato chiaro: – Prenditi un giorno intero quando vieni per incontrarmi, non c’è niente che si possa capire in poche ore, in due chiacchere –” Sono le parole del libro “Dublino Dentro” scritto, anzi forse è meglio dire “costruito” pezzo dopo pezzo da Luca Bozzoli, mantovano nato ad Asola, che con Carlow e molti altri che vivono in strada, si è preso il tempo di ascoltarli, di viverli per raccontare le loro storie, le loro vite.

È l’Europa che non si vede, è uno spaccato di società, di persone invisibili che circondano la nostra quotidianità, a Dublino dove Luca ambienta il suo racconto documentario, come nelle nostre città.Scrive Andrea Segre nella prefazione del libro: “Non serve andare lontano, anzi molto spesso i luoghi altri, le direzioni fuori rotta, sono molto vicine a noi, ma ci è assai più comodo non considerarle

Il libro verrà presentato domenica 15 dicembre al Caffè Letterario in via Cesare Beccaria a Brescia alle ore 19. Altre date sono a Milano il 12 dicembre a Los Mots in Via Carmagnola angolo Via Guglielmo Pepe alle ore 18 e il 21 dicembre presso la Biblioteca Civica di Novate Milanese alle 10,30.

Luca nel 2016 ha lavorato a Dublino come assistente sociale e nel 2017 ha vinto il bando FuoriRotta, volto all’individuazione di itinerari non convenzionali e a conoscere profondamente il volto dell’altro.

Si è seduto, ha preso tempo vicino a Carlow “Mi sta accanto e comincia a parlare, di tanto in tanto allunga una mano chiedendomi il registratore vocale e la fotocamera; scatta foto e racconta cose che intorno a quella banchina ci sono sempre state; indica, nomina, e un mondo di relazioni tra cose, un mondo di storie, è immediatamente chiaro e scoperto, davanti agli occhi di oggi e davanti agli occhi di sempre.”

Dublino dalla strada è un edificio verticale e un cielo senza riparo. Un viaggio con i senzatetto che abitano le strade della capitale irlandese. Le loro voci e i loro sguardi fanno da guida a questo reportage, che si interroga su una questione antica e attuale: cosa significa vivere nel centro di una metropoli che non si cura di te? È da questi interrogativi che nasce il libro, una esperienza da raccontare e a raccontare c’è un uomo nato con una casa che si confronta con persone nate o trovatesi senza. Il libro combina un’esperienza lavorativa di un anno nell’ambito dell’assistenza sociale e la lettura de Il popolo dell’abisso, testimonianza di un viaggio svolto cent’anni prima da Jack London.

Dopo avere lavorato un anno in servizi d’emergenza per senzatetto, a Dublino, ho deciso di raccontare quella realtà – racconta Luca – Per farlo ho pensato di trascorrere una settimana con alcune persone conosciute durante il mio lavoro, persone senzatetto che mi hanno accompagnato e guidato in quel viaggio e che hanno contribuito alla narrazione (che si sviluppa a partire da: un mio diario di viaggio; tracce audio registrate in quei giorni e trascritte in seguito; foto scattate con usa e getta da senzatetto; foto mie). Il testo che lo apre fa parte del mio diario di viaggio e riassume i contenuti del libro, e infatti le sue componenti sono riprese di volta in volta. Questo libro si propone di dare voce a una parte della nostra società, e nel particolare della popolazione urbana di Dublino, con cui credo sia utile e urgente confrontarsi. Vuole essere soprattutto questo, un racconto che accompagna, come io sono stato accompagnato a mia volta, in quella realtà. Non mi dilungo, del resto ci sono ulteriori informazioni nei link che ho incluso e, considerata la brevità dei capitoli, è possibile farsi un’idea del libro anche scorrendone alcuni in ordine casuale.-

Luca Bozzoli è nato ad Asola (MN) nel 1990. Pratica il racconto documentario in varie forme, dalla scrittura alle tecnologie audio-visive. Nel 2019 ha fondato Nerocinema, una piattaforma che produce e promuove contenuti a “bassa illuminazione”, storie composte di parole, suoni e immagine.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.