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Rezzato, Brescia. Dal 18 dicembre al 22 gennaio Fondazione PInAC ospita la mostra E’qui la festa? Progetto di valorizzazione delle relazioni e dell’espressività nella scuola in ospedaleE’ una delle numerose attività che gli insegnanti della sezione ospedaliera mettono in campo, con tenacia e costanza, per coinvolgere gli alunni degenti ed è di certo una vetrina che permette di aprire al territorio l’offerta formativa di una scuola speciale senza aule.matteo

Proprio per questo è parso importante realizzare l’esposizione di alcuni degli elaborati corredandola con un catalogo. La scelta del tema e quindi del titolo del progetto E’ qui la festa? Progetto di valorizzazione delle relazioni e dell’espressività nella scuola in ospedale sono stati determinati dall’intenzione di recuperare alcuni dei loro vissuti positivi e di aprire spazi di immaginazione. All’esterno, attraverso questa mostra, gli insegnanti vogliono anche mostrare il loro lavoro quotidiano, fatto di relazioni umane, che si fogiovannindano sulla fiducia, quella stessa  fiducia che sanno ben trasmettere anche ai loro alunni attraverso l’empatia di cui sono dotati.

Fondazione PInAC aveva un impegno con questo progetto, un appuntamento che oggi diviene una mostra, che potrà viaggiare, e un prezioso catalogo capace di fare memoria e documentare. Da molti anni i corridoi di alcuni reparti del pediatrico sono animati dalla presenza delle mostre che PInAC allestisce sulla scorta della convenzione stipulata con la Direzione degli Spedali Civili. Ma questo progetto condiviso è speciale perché PInAC – che valorizza da più di mezzo secolo l’espressività infantile – qui intreccia colorati fili di seta capaci di rinsaldare la rete delle relazioni, ampliare i rapporti coi piccoli degenti e valorizzare il lavoro degli insegnanti.

Alunni e alunne degenti nei diversi reparti, di età compresa fra i tre e i quattordici anni, hanno prodotto 200 elaborati con l’aiuto degli insegnanti dei diversi ordini di scuola. Nomi e cognomi degli autori parlano le lingue del mondo segnalando come il mondo sia ben presente in terra bresciana. Alcuni lavori erano assolutamente di pari qualità, ma ne sono stati selezionati solo trenta perché questo consentiva il budget di progetto.laghlid

Ogni lavoro è stato corredato da una scheda, redatta dagli insegnanti e pensata per raccogliere i dati anagrafici e qualitativi dell’autore, per esplicitare quali sono state le consegne del docente, il contesto organizzativo e quello produttivo. I criteri adottati in PInAC per la selezione hanno considerato l’età, la capacità di organizzare il progetto espressivo, la caratteristica soggettiva e il punto di vista, la padronanza tecnica, la freschezza espressiva e comunicativa.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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