Venezia. Da mercoledì 30 agosto a sabato 9 settembre spazio alla 74ª edizione della “Mostra del Cinema di Venezia“, la sesta diretta da Alberto Barbera.

Ad inaugurare il festival, la proiezione in anteprima mondiale del film “Downsizing“, diretto da regista americano Alexander Payne, con Matt Damon, Kristen Wiig e Christoph Waltz. La pellicola, in concorso, racconta di una coppia che decide di sottoporsi a un esperimento che li ridurrà ad un’altezza di soli pochi centimetri, ma all’ultimo momento la donna decide di tirarsi indietro, lasciando da solo il marito in questa avventura.

Quest’anno non sarà una madrina ad aprire e chiudere la kermesse cinematografica, ma bensì un padrino, Alessandro Borghi, uno dei più importanti attori italiani della nuova generazione.

Sono 21 i film che concorrono alla conquista dell’ambitissimo Leone d’Oro, provenienti da ogni parte del mondo. A presiedere la giuria l’attrice americana Annette Bening,  candidata ben quattro volte al premio Oscar per “Rischiose abitudini“, “American Beauty”, “La diva Julia” e “I Ragazzi stanno bene”.

Gli altri membri sono la regista e sceneggiatrice ungherese Ildiko Enyedi; il regista e produttore messicano Michel Franco; l’attrice inglese Rebecca Hall, si alterna tra Gran Bretagna e Stati Uniti dove ha lavorato con registi come Christopher Nolan, Steven Spielberg e Woody Allen; l’attrice Anna Mouglalis, volto iconico del cinema francese d’autore; il critico cinematografico anglo-australiano David Stratton; Edgar Wright, regista e sceneggiatore inglese; il regista, produttore e sceneggiatore Yonfan; cosmopolita, attivo in Cina, Hong Kong e Taiwan; e Jasmine Trinca, una delle più brave e talentuose attrici italiane.

Saranno quattro le pellicole italiane in concorso quest’anno:

Ella e John“, il primo film americano di Paolo Virzì, con Helen Mirren e Donald Sutherland che interpretano una coppia di anziani coniugi che, contro ogni pregiudizio sull’età, contro le ansie di figli e medici, forti solo della loro unione di una vita intera, decide di partire per attraversare l’America da Detroit a Disneyland lungo la mitica Route 66, a bordo del loro camper.

Hannah“, di Andrea Pallaoro, regista trentino da anni trasferito a Los Angeles, con Charlotte Rampling e André Wilms, una coproduzione con Francia e Belgio. Il film gira attorno alla figura di Charlotte Rampling nei panni di una sessantenne che, rimasta sola dopo l’incarcerazione del marito, scivola in un gorgo di depressione e disconnessione dal mondo.

Una famiglia“, di Sebastiano Riso, con Micaela Ramazzotti e Patrick Bruel. La storia di due coniugi unitissimi con un segreto scioccante: da anni fanno bambini per venderli ad altri. Opera seconda del bravo regista siciliano, dopo il bellissimo “Più buio di mezzanotte“.

Ammore e malavita“, di Manetti Bros, conGiampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso. I registi della serie tv “L’ispettore Coliandro” frullano musical neomelodico napoletano, commedia e action movie raccontando le storie di un camorrista che, stufo delle fatiche della vita criminale, si finge morto con la complicità della moglie e di un sicario.

A contendere ai nostri l’ambito premio, oltre al già citato “Downsizing“, segnaliamo “Mother! di Darren Aronofsky, con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris e Domhnall Gleeson; “Suburbicon“, di George Clooney, con Matt Damon, Julianne Moore, Noah Jupe e Oscar Isaac; “The Shape of Water“, di Guillermo Del Toro, con Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg e Octavia Spencer; “First Reformed“, di Paul Schrader”, con Ethan Hawke, Amanda Seyfried, Cedric Kyles e Victoria Hill; “Three Billboard Outside Ebbing, Missouri“, di Martin McDonagh, con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, John Hawkes e Peter Dinklage.

Tra i numerosi film fuori concorso, da non perdere sono sicuramente: “Victoria & Abdul“, di Stephen Frears (“Philomena“, “The Queen“), con Judi Dench, Ali Fazal e Eddie Izzard; “Outrage Coda“, del giapponese Takeshi Kitano (vincitore del Leone d’Oro nel 1997 con “Hana-bi – Fiori di fuoco”), con Beat Takeshi e Nishida Toshiyuki; “Loving Pablo“, di Fernando Leon De Aranoa, con Javier Bardem, Penélope Cruz e Peter Sarsgaard; “Diva!“, di Francesco Patierno, con Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari e Carlotta Natoli; “Il colore nascosto delle cose“, di Silvio Soldini”, con Valeria Golino, Adriano Giannini, Arianna Scommegna, Laura Adriani.

Fuori concorso anche “Our Soul at Night, di Ritesh Batra, con la coppia d’assi Jane Fonda e Robert Redford. Le due star americane, splendidi protagonisti negli anni ’60 del capolavoro “A piedi nudi nel parco“, saranno al Festival  venerdì 1 settembre a presentare la pellicola e a ricevere il Leone d’Oro alla carriera.

Concludiamo con due parole sulla sezione “Venezia Classici”, retrospettiva che dal 2012 presenta alla Mostra, con crescente successo, una selezione dei migliori restauri di film classici – riscoprendo opere del passato trascurate o sottovalutate – realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. In questa edizione potremo vedere e riammirare pellicole del calibro di “Novecento” (1976), di Bernardo Bertolucci, con Robert De Niro e Gerard Depardieu, restaurato e proposto in versione integrale (317 min); “Non c’è pace tra gli ulivi” (1950), di Giuseppe De Santis, con Lucia Bosè, Raf Vallone e Folco Lulli; “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977), di Steven Spielberg, con Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr e Melinda Dillon; “Tutto in una notte” (1985), di John Landis, con Jeff Goldblum, Michelle Pfeiffer e Richard Farnsworth; “Il deserto rosso” (1964), di Michelangelo Antonioni, con Monica Vitti e Richard Harris; “Due o tre cose che so di lei” (1967), di Jean-Luc Godard, con Marina Vlady e Anny Duperey; e molti altri ancora.