L’indagine sugli illeciti tra ambiente e mafie ha fatto sudare non poco gli attivisti di Legambiente per stendere il nuovo rapporto Ecomafia del 2014, un’annata che non ha “sofferto la crisi”, anzi i dati raccolti in collaborazione con le forze dell’ordine confermano un aumento della criminalità legata all’ambiente. Un’inchiesta finita nelle pagine di un libro edito da Marotta e Califero editori, in vendita da pochi giorni (18 euro).ecomafia-2015-cover

Raccoglie cifre da capogiro: 29.293 reati accertati, circa 80 al giorno, poco meno di 4 ogni ora, per un fatturato criminale che è cresciuto di 7 miliardi rispetto all’anno precedente raggiungendo la ragguardevole cifra di 22 miliardi, cui ha contribuito in maniera eclatante il settore dell’agroalimentare, con un fatturato che ha superato i 4,3 miliardi di euro. Secondo quanto riportato da Legambinete nel 2014 il business dell’ecomafia cresce ancora.

Aumentano le infrazioni nel settore dei rifiuti (+26%) e del cemento (+4,3) alimentate dal fenomeno della corruzione. Numeri eclatanti nell’agroalimentare, che fattura 4,3 miliardi di euro per 7.985 illeciti e nel racket degli animali che colleziona 7.846 reati . Puglia in testa alla classifica regionale degli illeciti. Il Lazio è sempre la prima regione del centro Italia, la Liguria  è la prima del Nord. Lombardia al top per le indagini sulla corruzione. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha inviato a Legambiente un messaggio di saluto: “Il rispetto dell’ambiente è essenziale per la coesione sociale e per la ripresa del Paese”

Ma le cose potrebbero cambiare con la nuova legge sugli ecoreati, chi inquina pagherà. Finalmente gli ecocriminali saranno costretti a pagare. Dopo 21 anni di battaglie, si congratula Legambiente, la legge n. 68 del 22 maggio 2015, ha introdotto i delitti contro l’ambiente nel Codice Penale. Ora la speranza è che il 2015 sia uno spartiacque, l’anno in cui le ecomafie e l’ecocriminalità cominceranno ad essere contrastati con gli strumenti repressivi adeguati.ecomafia

A 21 anni dalla prima edizione, il rapporto Ecomafia cambia veste. Senza trascurare i numeri, che ci restituiscono l’immagine concreta della criminalità ambientale nel nostro Paese. Il lavoro ha messo a fuoco il tema della corruzione, analizzandone le dinamiche nei settori ecocriminali, dedicando maggiore attenzione alle strategie, agli “schemi di gioco”, piuttosto che alle singole inchieste che hanno contraddistinto l’ultimo anno.

Usando questa lente, l’assalto all’ambiente, all’economia, al tessuto sociale del Belpaese appare in tutta la sua forza devastatrice. Clan e faccendieri, ma anche imprenditori senza scrupoli, funzionari dello Stato infedeli e colletti bianchi sono i veri protagonisti delle pagine del rapporto. La loro azione trova spazio tra uffici pubblici e sedi di società private, violando o addomesticando le leggi, mettendo olio negli ingranaggi della macchina burocratica.ecomafia

Il volume è accompagnato da un dvd contenente i videoreportage tematici prodotti in collaborazione con la International Filming Organization e contenuti extra, tra cui un’opera a fumetti sulle agromafie, I numeri e le storie della criminalità regione per regione, le notizie di attualità e numerosi approfondimenti.

Il rapporto Ecomafia 2015 è stato realizzato, come ogni anno, grazie al contributo delle forze dell’ordine: L’Arma dei carabinieri, il Corpo forestale dello Stato e delle regioni e delle province a statuto speciale, la Guardia di finanza, la Polizia di Stato, le Capitanerie di porto, l’Ufficio antifrode dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, le Polizie provinciali, la Direzione Investigativa Antimafia, la Direzione nazionale antimafia.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.