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A cura di Anabella Masu

Non credo esista libro o pagina web che sia sfuggita agli occhi attenti dei componenti dello staff che martedì parte alla volta dell’Ecuador.

Tutto quello che è stato scritto sull’Ecuador, in Ecuador o dall’Ecuador è stato studiato fin nei minimi dettagli attirando la nostra attenzione e risvegliando un certo interesse in noi.

Non posso parlare per il resto del gruppo, è difficile anche scoprire cosa ne pensano dato che tutti sono di corsa occupati con i preparativi dell’ultimo minuto, ma per quel che mi riguarda quest’esperienza non può che essere positiva anche se, non lo nascondo mette un po’ paura.

Paura perché la realtà ecuatoriana è una realtà che non conosco e da che mondo è mondo l’uomo teme le cose che ignora; paura anche di non essere all’altezza, paura anche di non riuscire a rendervi partecipi; qualche attimo fa Emmegi è venuta a salutarmi e ad augurarmi un buon viaggio, devo confessare che prima della sua visita ero tesa più della famigerata corda di violino, ma dopo aver parlato con lei mi sono sentita più tranquilla.

“L’obiettivo è nobile, la strada è quella giusta, noi vi sosteniamo e crediamo in voi, la forza che ti dà l’unione di un gruppo non è nemmeno immaginabile” sono bastate queste parole o forse è stata Emmegi e la forza che mi ha trasmesso: uno sguardo fiero, parole sentite ed è stato come aprire gli occhi all’improvviso ed accorgermi che anche chi ci sta intorno crede in noi.

A questo intervento si sono aggiunte le parole di Suor Margherita, che ci ha incoraggiati dall’Eritrea: “I vostri programmi torneranno senz’altro a vantaggio della giustizia e dei poveri”.

Credo ormai di poter affermare di essere pronta a partire, mentre tra le mura della Cassa Padana si sente rieccheggiare: “Pronti a partire?” sorrisi, visi amici e sguardi entusiasti, sembrano poco, ma danno la carica per affrontare un viaggio faticoso e un mondo a noi nuovo. Ora che si è parlato di paure e ansie (per ora solo delle mie) posso tentare di tracciare un ritratto del gruppo.

A guidare la squadra ci sarà il direttore generale della Cassa Padana, Luigi Pettinati che non mancherà di sostenerci moralmente e di spronarci a dare il meglio di noi.

Cercando di non cadere in una presentazione stile squadra a conclusione del calcio-mercato procedo con Stefano che forte delle esperienze passate in Ecuador sarà un po’ il nostro cicerone un po’ la nostra guida, a guidare la spedizione nei meandri dell’informatica ci penseranno Giancarlo e Andrea (che già conoscete come guru di internet in popolis sotto il nome di neo), per quel che riguarda il campo del marketing saranno Annalisa e il gruppo Nomesis a tenere le redini dell’operazione, e poi ci sarò io che ho l’onorevole compito di fare da canale di comunicazione tra il gruppo di Leno e gli ecuatoriani e tra noi e voi, che spero ci accompagnerete in questa avventura!