Padernello, Borgo San Giacomo, Brescia. La Summer School Emilio Sereni organizzata dall’Istituto Cervi per fine maggio si trasferisce con una sessione al castello di Padernello. “Educare al paesaggio” è il corso di formazione che il 30 e 31 maggio si terrà nelle sale del castello, la Summer School continua a proporsi sempre più concretamente come snodo fra ricerca, scuola, cittadinanza attiva e governo del territorio.

Un luogo dove studiosi e operatori possono incontrarsi e interrogarsi sull’efficacia sociale dell’indagine storica sul paesaggio, sui modi della sua valorizzazione, sulle tecniche e sulle strategie per il suo insegnamento, sul rapporto che occorre promuovere fra cittadinanza e patrimonio. Per due giorni si trasferisce nel luogo divenuto negli ultimi tempi simbolo della rinascita culturale e della salvaguardia del territorio della Bassa bresciana, il castello di Padernello con la fondazione Nymphe sono oggi un punto focale per il territorio, perno attorno al quale far ruotare le domande sul paesaggio, la sua tutela e la sua valorizzazione.pianura

L’Istituto Alcide Cervi con la Biblioteca Archivio Emilio Sereni da anni si occupa di formazione sul tema del paesaggio, in particolar modo agrario, inteso come patrimonio comune dei cittadini, componente della qualità di vita delle persone e come capitale territoriale per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile. La Summer School Emilio Sereni rappresenta una parte di un più ampio progetto culturale e formativo-professionale rivolto allo studio del paesaggio, alla pluralità di approcci, in continuità con la grande lezione di metodo e il rigore intellettuale e scientifico che fu di Emilio Sereni.  Da qui la necessità di salvaguardarlo, di potenziarne i valori e di promuoverne la gestione e la pianificazione adeguata. Tutto ciò è possibile solo stimolandone l’interesse attraverso la sensibilizzazione affinché l’amore per il paesaggio si estenda oltre ai paesaggi di interesse eccezionale, anche a quelli ordinari e quotidiani, rurali, urbani o periurbani.Padernello

I paesaggi, in quanto sintesi di fenomeni e strutture tra loro interrelate, insieme di elementi diversi e di sistemi di varia natura e qualità , naturali, seminaturali, artificiali, cioè fatti dall’uomo si presentano al nostro sguardo come una continuità di segni, di forme, di assetti che non possono essere interpretati con la sola osservazione da lontano. Per comprenderli nella loro complessità e specificità, nei loro meccanismi formativi ed evolutivi, essi necessitano di uno studio analitico a approfondito e del concorso di discipline diverse. Inoltre, i successivi mutamenti (naturali e/o antropici) hanno nel tempo modificato questi segni e la stessa qualità dei paesaggi mutandone il valore percepito sia sul piano sociale sia su quello economico.pontevico castello

Una sessione di lezioni che fanno perno su temi di ordine generale:

  • la conoscenza del paesaggio italiano e i mutamenti avvenuti in particolare nell’ultimo secolo (storia, specificità, agricoltura); i concetti di ordine generale per un corretto approccio alla

tematica: paesaggio, ambiente, patrimonio, beni culturali)

  • la lezione di Emilio Sereni
  • il valore sociale ed educativo del paesaggio

Una giornata interamente dedicata a LABORATORI sperimentali ed esperienziali, per imparare a leggere il paesaggio circostante e a riconoscerne il valore educativo e sociale.

 

 

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.