Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia. Dopo le premiazioni del concorso di poesia dialettale “El Piò en Vèrs”, organizzato per l’edizione 2015 da Palcogiovani in collaborazione con l’associazione provinciale Pensionati di Coldiretti Brescia, le opere sono state pubblicate in un libro. Come da tradizione, i testi in vernacolo, con debita traduzione in italiano, sono stati stampati in una piccola e preziosa raccolta che sarà a disposizione gratuitamente presso la sede bresciana di Coldiretti in via San Zeno, 69 a Brescia e distribuite prossimamente a tutti gli appuntamenti teatrali della rassegna ” Us da le as ” organizzata da Palcogiovani.el pio

Il concorso biennale di poesia dialettale offre l’occasione per gustare i sapori, i colori ed i suoni della terra bresciana, nato all’inizio del nuovo millennio, proprio nel momento in cui lo slancio verso il futuro sembrava l’unica dinamica significativa.

Riporta con l’eleganza della poesia, sia pur dialettale, il valore e la bellezza d’avere ricevuto dai padri un’eredità incommensurabile, un raccolto iniziato all’alba della vita, quotidianamente custodito e reinvestito nella semina, continuano a germogliare nelle zolle tecnologiche del nostro ventunesimo secolo (piò in dialetto significa aratro). L’importanza del concorso è dimostrato dalla feconda partecipazione, che ha visto in lizza ben 52 poeti nostrani, con un notevole incremento rispetto agli anni precedenti, con un gran numero di poeti esordienti.

– Ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, il dialetto ha dato prova di non essere ancora un “malato incurabile” – dicono gli organizzatori –  Un malato di cui val la pena prendersi cura perché, come spesso accade, pensando di offrire un aiuto, ci ritroviamo, ogni volta, ad aver invece ricevuto in abbondanza.-

Oltre all’incremento del numero dei poeti, che hanno offerto il loro contributo con entusiasmo, trapela dai testi scritti la qualità sempre più raffinata delle composizioni, frutti di piante con radici antichissime, sprofondate nella terra nostrana, ma con rami protesi verso un futuro che coinvolge tutta la comunità.
Il primo premio del concorso è andato ad Armando Azzini di Rezzato con ” ’Na lama de vanga”,  seguito da Anna Maria Marsegaglia di Edolo e da Velise Bonfante di Rivoltella del Garda.

Sono stati assegnati, inoltre, sei Premi speciali della Giuria, dedicati ad importanti poeti dialettali bresciani recentemente scomparsi (Leonardo Urbinati, Anna Teresa Celeste, Memo Bortolozzi, Dino Marino Tognali, Sergio Gianani e Vittorio Soregaroli), che sono andati a Dario Tornago  di  Brescia, Mary Chiarini Savoldi di Ghedi, Alberto Rigoni di Desenzano, Giancarlo Sembinelli di Vione, Adriano Zordan di Brescia e Resy Pecatori di Zanano. Inseriti nella pubblicazione anche quattro menzionati d’onore: Loredana Jole Scarpellini di Cazzago S.Martino , Ugo Pasqui di Brescia, Luigi Legrenzi di Passirano ed Emanuele Cominelli di Rudiano .

L’appuntamento per i poeti è per il prossimo bando che uscirà a fine anno 2016 per l’8ª edizione del concorso “El Piò en Vèrs” del 2017. 

Il premio è indetto dall’Associazione Palcogiovani, con la Federazione Provinciale Coldiretti Brescia, ed ha goduto del patrocinio del Comune di Brescia, Regione Lombardia e dell’appoggio della Fondazione ASM.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *