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Mi scrive Ema, maschio, anni 32, mano destra

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Usare come mezzo scrivente la matita (grafite) impedisce il rilevare alcuni Segni. La scelta del mezzo con cui tracciare la scrittura è, inoltre, molto indicativa dal punto di vista psicologico. La stilografica è per lo più usata da chi, con eleganza nell’animo, cerca di resistere alle innovazioni che privilegino la praticità, rispetto all’estetica.

La penna a sfera è l’esatto contrario: veloce nel tracciamento, non richiede di essere caricata, non allarga il tratto, ma “spinge sulla carta” con estrema praticità. La matita – cancellabile – indica il desiderio di poter tornare sui propri passi, di non lasciare un segno definitivo. Se, poi, mi è stato scritto a matita perché sul tavolo non vi era altro mezzo…beh, c’è sempre una spiegazione alternativa. La grafia di EMA è estremamente “Artistica” es “Estetica”: movimenti voluttuosi, ricci e svolazzi non riescono, però a nascondere numerosi cambiamenti di direzione puntuti, acuti, quasi lame di coltello. Come se poesia e bellezza dovessero convivere col dolore, con l’insoddisfazione del vivere.

EMA è ricco di doti e di caratteristiche, anche non frequenti, alla sua età:
– Fantasia
– Amore per la Bellezza e per tutto ciò che corrisponde a canoni estetici
– Volontà nel fare, a volte inficiata da soggettivismo
– Buon senso dell’Io (anche se con insicurezze notevoli, con probabilità retaggio di educazione infantile e/o adolescenziale)
– Eccezionale capacità di prevedere le conseguenze delle proprie azioni, anche se a volte sommersa dall’impulsività e dallo slancio nel desiderare di avere, dalla vita, anche cose impossibili
– Esigenza di precisione, con risvolti conformistici e con possibilità di somatizzazione
– Serenità: non presente, se non in piccoli accenni, temporanei
– Tendenza a staccare la “concettualità idealizzante” (comprendente il senso dell’Io ed il sé, quale cosa più preziosa) dalle cose “comuni”, dalla quotidianità becera. Ne consegue il desiderio di essere al di sopra della norma, degno di ammirazione e di stima. Un Segno di aristocrazia dell’Anima
– Desiderio di accumulare, di possedere, di controllare, senza che l’habitat ne abbia coscienza
– Sconfinamento di ciò che fa parte dell’Io in ciò che è puramente materialistico (in altre parole: desiderio di fare proprie caratteristiche non attinenti alla persona, ma alla sostanza)
– Indulgenza per i propri “sconfinamenti”, in campo materialistico/sessuale; per la propria tendenza a sciogliere i legami, pur desiderando continuità
– Cordialità ed educazione di tipo anche formale
– Signorilità dimostrata

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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