Quella contro il coronavirus è una battaglia che si combatte ormai da settimane su più fronti e che lascia spazio a un’altra emergenza, quella delle persone con disabilità e delle loro famiglie. L’Istituto Serafico ha attivato su tutto il territorio nazionale un numero verde attraverso il quale un’equipe multidisciplinare di medici e professionisti potrà rispondere alle richieste dei genitori in difficoltà. Per parlare con gli esperti del Serafico basterà contattare il numero verde 800 090 122, che sarà attivo tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17.

Per dare sostegno non solo alle famiglie dei bambini e ragazzi dei quali si prende ogni giorno cura, ma anche a coloro che si ritrovano da soli ormai da settimane ad affrontare la grave emergenza sanitaria in corso.

Se infatti contro il Covid-19 si lotta in prima linea nei reparti di pronto soccorso e in quelli di terapia intensiva, non bisogna dimenticare tutti quegli avamposti che continuano senza sosta a prendersi cura delle persone più fragili, una delle categorie più a rischio di contagio, non solo perché a causa della loro condizione clinica e fisica hanno maggiori probabilità di contrarre il virus e di subirne complicanze gravi, ma anche perché necessitano di una costante assistenza.

Tra questi c’è l’Istituto Serafico di Assisi, che accoglie in modo stabile gli 80 ragazzi ricoverati in regime residenziale che, a causa delle misure restrittive imposte dalle Autorità, non possono rientrare a casa, né possono ricevere le visite dei genitori. Si tratta di bambini e ragazzi con disabilità gravi e gravissime, che attualmente vivono in 6 residenze.

Sebbene il Decreto-Legge del 17 marzo 2020 n. 18, il cosiddetto decreto “Cura Italia”, abbia imposto la chiusura dei centri diurni dedicati ai disabili per contenere la pandemia – pur garantendo loro gli interventi non differibili e prevedendo l’attivazione dell’assistenza domiciliare su richiesta delle famiglie, con estensione del congedo per chi ha diritto alla legge 104 – è importante tenere conto che l’erogazione di queste attività richiede tempistiche non immediate per l’attivazione di nuovi accordi e di una nuova organizzazione delle prestazioni. Una macchina complessa non facile da avviare, specie in un momento di grave crisi sanitaria come quello che stiamo vivendo che risente, inoltre, dell’insufficiente supporto assistenziale e sanitario rivolto alle categorie più fragili ancor prima dell’emergenza Covid-19.

Al numero verde del Serafico, attivo tutti i pomeriggi dalle 15 alle 17 fatta eccezione per i giorni festivi, risponderà un team multidisciplinare che abbraccia vari ambiti di competenza, da quello più strettamente medico a quello psicologico e infine quello educativo-sociale. In particolare, saranno disponibili: il lunedì la Fisiatra Marina Menna e la Neuropsichiatra Infantile Antonella Baglioni; il martedì lo Psichiatra Sandro Elisei e lo Psicologo Gianni Lanfaloni; il mercoledì l’Assistente Sociale Michela Bizzarri e la Pedagogista Silvia Ilicini; il giovedì la Neuropsichiatra Infantile Antonella Baglioni e la Fisiatra Marina Menna, il venerdì lo Psichiatra Sandro Elisei, lo Psicologo Gianni Lanfaloni e la Psicologa delle Famiglie Maria Grazia Rossi.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito https://www.serafico.org/emergenza-coronavirus/

Il Serafico, fondato nel 1871, è un modello di eccellenza italiana ed internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell’innovazione medico scientifica per i ragazzi con disabilità plurime.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.