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Emma, 7 anni, femminuccia, meno destra.
Mi invia un suo disegno.
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A soli 7 anni, questa ragazzina mi invia un disegno splendido…per di più effettuato con una tecnica che mal si presta, di solito, al desiderio di  “lasciare il segno” che i bambini hanno: tempera/acquarello.
Ma è tutto suo, veramente??? Complimenti!!!!

Il volto, gli occhi tristi ed il corpo della figura sono stati colti mirabilmente, con intensità e con velocità di esecuzione tale da far pensare, per Emma, un futuro artistico sicuro…l’importante è che non venga mai costretta, mai forzata…

La figura femminile è lievemente spostata a destra, ma è girata verso sinistra; i capelli, mossi dal vento, la meraviglia dolente degli occhi: tutto indica una ragazzina capace di essere curiosa del nuovo, ma anche ben conscia del suo essere vivente.

Emma sa leggere i particolari della vita, li sa riproporre, divenendo pennello e colore, senza sforzo, senza ripensamenti: sicura eppure lieve. Dato che, dal disegno, è possibile ricavare l’età mentale, direi che Emma supera di due/tre anni la sua età anagrafica. Ha una punta di malizia prepubere, che non nasconde.

E’ curiosa di scoprire la vita. La sua affettività è grande, sa volere bene, ma le riesce difficile farsi amare…a volte introversa, a volte chiusa, c’è in lei una forza che è degna di grande fiducia, da parte degli adulti del suo habitat. Non è che, per caso, le aspettative di questi stessi adulti siano un po’ troppe? O un po’ troppo pressanti??? O ci sia qualcosa che Emma sente pesante?

Per rispondere, avrei bisogno di altre prove iconiche, anche su tema.
Ne suggerirei una serie:

  • Disegna una casa
  • Disegna una casa vicino ai monti
  • Disegna una casa e i suoi abitanti

E sarebbe importante, anche, che Emma scrivesse, sul retro del foglio, qualche sua spiegazione al disegno che ha eseguito. In ogni caso, suggerirei ai genitori di questo genietto di portarla spesso in pinacoteca; di offrirle mezzi diversi e variati per la sua produzione (dal pastello alla creta) e di darle, comunque e sempre, tutto l’appoggio possibile perché questa sua veramente eccezionale dote non venga frammentata, dimenticata.

La creatività è di per sé una cosa preziosa: se si unisce, poi, alla capacità di rappresentare, è incommensurabile.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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