Cani guida con il guinzaglio o l’imbracatura, un uomo o una donna con il bastone bianco utilizzato dalle persone cieche, i segni usati dalle persone sorde per indicare la vittoria o per dire “ti amo”, gli apparecchi acustici, persone in sedia a ruote (sia manuale che meccanizzata), protesi per gli arti superiori e inferiori.

Sono le immagini scelte per 13 nuove emoticon sviluppate da Apple insieme all’American council of the blind (Consiglio americano delle persone cieche), alla Cerebral Palsy foundation (la Fondazione sulle paralisi cerebrali) e alla National association of the deaf (l’Associazione nazionale delle persone sorde) per rappresentare le persone con disabilità.

“Una persona su 7 nel mondo ha qualche forma di disabilità ma l’attuale selezione di emoticon, che offre una grande varietà di opzioni, potrebbe non rappresentarle. Diversificare le opzioni disponibili aiuta a riempire un vuoto e a garantire un’esperienza inclusiva per tutti”, scrive l’azienda nella proposta per le nuove emoji sull’accessibilità presentata all’Unicode Consortium. La decisione è attesa per il prossimo mese, quando il comitato tecnico dell’Unicode Consortium si riunirà a San Jose.

“Crediamo che la tecnologia debba essere accessibile a tutti e fornire un’esperienza che risponda a bisogni individuali – scrive Apple – Le emoji sono un linguaggio universale e uno strumento potente di comunicazione, così come una forma di espressione di sé, e possono essere usate non solo per rappresentare un’esperienza personale ma per esprimere supporto a una persona cara.

Questo nuovo set di emoji si propone di rappresentare le persone con disabilità. Non si tratta di una lista comprensiva di tutte le possibili forme di disabilità ma è un primo passo per una maggiore presenza delle persone disabili nell’universo delle emoticon”.

Se l’Unicode Consortium dovesse approvare la proposta di Apple, le nuove emoticon farebbero la loro comparsa nella seconda metà del 2019 quando verrà rilasciata Emoji 12.0.

Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome