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Eccolo: è di nuovo un regalo per se stessa. Come è successo 6 anni fa. Con questo libro la naturopata Tiziana Cremesini vede di nuovo realizzarsi  un sogno, un progetto che covava da tempo: la seconda edizione di Emozioni animali e fiori di Bach, accompagnato da 39 illustrazioni (una per ogni scheda) di Valentino Villanova.

Come usare la Wild Rose...scopritelo nel libro
Come usare la Wild Rose…scopritelo nel libro

Questa seconda edizione è più economica. I contenuti sono  uguali e le illustrazioni sono tutte in bianco e nero ed esiste anche la versione in ebook.

E’ un libro dedicato alle emozioni, alla ricchezza che ci viene offerta dai nostri amici e compagni di vita. Ed è dedicato anche ai fiori di Bach: una sorta di ponte fra i loro disagi e il nostro “non-capire”, una guida verso la conoscenza, in un viaggio da intraprendere insieme.

Un libro guida, insomma, che il giovane disegnatore Valentino Villanova arricchisce con vignette scherzose che raccontano le emozioni legate a ogni singolo fiore. Protagonisti tanti animali: dai pappagalli agli elefanti, dai gatti alle giraffe.

Empatia, quindi, per sentire ciò che tu senti, scrive Tiziana. E aggiunge: “Osmosi emozionale per far viaggiare questo sentire da una parte all’altra del filo che ci tiene uniti. Io e te, come una cosa sola, ma non la stessa cosa. Ognuno mette a disposizione la propria diversità, la propria specifica alterità, nel desiderio di arricchire l’altro”.

Lo sappiamo bene noi che viviamo con animali: le loro emozioni  e le nostre si influenzano reciprocamente. Come un filo invisibile. Siamo in simbiosi, nel bene e nel male.

E spesso noi umani riversiamo su di loro i nostri dolori, le ansie, le paure. Costringendo le anime belle degli animali a farsene carico. Loro, è bene che lo sappiamo, possono ammalarsi al nostro posto.

Il nostro compito, spiega Tiziana, dovrebbe essere quello di “creare una relazione in cui ci sia libertà di interazione, in cui venga riconosciuto appieno il valore della diversità, e fare in modo che le sensazioni viaggino in direzione reciproca: il “mio animale” deve essere quella parte di me di cui ho più cura. A cui rivolgo più attenzione, che ascolto con più premura”.

Ecco, saper utilizzare i Fiori di Bach significa scoprire un ponte che ci unisce.

Non è difficile imparare a sceglierli e utilizzarli. Basta mettersi un po’ in discussione. Aprire le porte nascoste della nostra vita interiore. Guardare loro e guardare noi.

E magari scegliere un Fiore per due: quattro gocce a te e quattro gocce a me.

 

 

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La Redazione
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