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Ferrara.  “Io sono la vostra voce” le poesie di Anna Achmatova al Lapidario Civico, una lettura preziosa ed emozionante in un luogo insolito, da riscoprire. E’ l’invito del Ferrara Off per sabato 8 aprile alle ore 18 al Lapidario in via Camposabbionario 1. L’iniziativa è a ingresso gratuito, grazie alla collaborazione con i Musei Civici di arte antica.  Servirà a introdurre la tematica dello Stabat Mater, che verrà sviluppata in musica e in poesia venerdì 14 aprile al Teatro Comunale Claudio Abbado.

La selezione e l’interpretazione dei testi dell’Achmatova saranno curate da Monica Pavani, che spiega così la decisione di abbinare i versi della poetessa russa al concerto in calendario per il Venerdì Santo: -La vicenda contenuta nello Stabat Mater è antica ma anche estremamente attuale, comprensibile in qualsiasi epoca e a qualsiasi latitudine. Fa riferimento alla Madonna piangente, che soffre per aver perso il proprio figlio. Una situazione drammatica che qualsiasi genitore, qualsiasi essere umano, può comprendere nella portata del dolore che trasmette.

Jacopone da Todi nel XIII secolo su questo tema inventò una composizione gregoriana da cui si sono sviluppate nei secoli innumerevoli versioni. Per avvicinare il pubblico ferrarese a questa dimensione, che è musicale ma anche sentimentale, abbiamo pensato ai testi dell’Achmatova. Perché le sue liriche, inizialmente più intimiste, seppero col passare degli anni abbracciare l’universalità della condizione umana, parlare al dolore e agli aneliti di un intero popolo, che sperava nella rivoluzione ma venne schiacciato, al prezzo di innumerevoli vittime, tra cui i familiari della stessa poetessa. Non per questo lei si piegò al silenzio, anzi, costruì la sua poetica su basi sempre più corporee, continuando a parlare per tutti coloro che erano soggetti al medesimo destino –

In occasione del concerto “Stabat Mater” di venerdì 14 aprile, sempre Monica Pavani, assieme a Giulio Costa e Marco Sgarbi, leggerà alcuni brani poetici tratti dal libro Caduto fuori dal tempo, di David Grossman.

– L’intero volume è dedicato al secondogenito dello scrittore israeliano, Uri, ucciso nel 2006 sul fronte libanese – spiega Monica Pavani -. Una testimonianza estremamente profonda e toccante, che espande il significato di Stabat Mater, comprendendo il dolore del padre accanto a quello della madre –

Sul palcoscenico del Comunale assieme agli interpreti dei testi poetici di Grossman ci saranno i musicisti dell’ensemble “Il sonar parlante”, diretti da Vittorio Ghielmi, che eseguiranno una delle più celebri versioni moderne dello Stabat Mater, quella scritta nel 1985 dal compositore estone Arvo Pärt. Arricchirà il programma la proiezione della performance artistica del pittore Giacomo Cossio, realizzata appositamente per questo appuntamento.

L’iniziativa è organizzata da Ferrara Musica in collaborazione con Ferrara Off, nell’ambito del progetto Ferrara Sintonie.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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