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Monticelli d’Oglio, Verolavecchia Brescia. Un interessante “viaggio” tra i campi primaverili nell’universo delle erbe e delle piante spontanee, per conoscere e cucinare le erbe dei nostri campi è l’ingrediente del corso di “erbe selvatiche commestibili” organizzato dall’associazione Pianeta Filo Filo.livio

Tre incontri a Monticelli d’Oglio, frazione di Verolavecchia al n° 46, da giovedì 9 aprile a giovedì 23 aprile dalle 20 alle 22 ed un’uscita sul campo sabato 16 maggio. Si impara la classificazione botanica delle erbe spontanee di valore alimentare, se ne conoscono le schede  botaniche, la biologia, la stagionalità, l’utilizzo gastronomico e la normativa per la raccolta,  accompagnati da Livio Pagliari, guida naturalistica e accompagnatore di media montagna, nonché fotografo naturalista.

Le piante spontanee rappresentano quanto la natura ci mette a disposizione per curarci e per nutrirci. Un buon piatto di erbe spontanee, oltre a rappresentare un ottimo cibo naturale ben equilibrato, può  essere  considerato anche un rimedio terapeutico. Crescendo spontaneamente nell’ambiente che loro stesse hanno scelto, le erbe sono naturalmente ricche di vitamine, oligoelementi, sali minerali e sostanze funzionali che agiscono sul nostro organismo come depurativi e riequilibranti.700U6216

Per carpirne la magia e celebrarne la meraviglia, ecco un corso alla scoperta, o meglio riscoperta, delle nostre amiche piante e delle loro virtù aromatiche e culinarie. Spesso, forse senza consapevolezza, trascorriamo le nostre giornate in compagnia di alberi, arbusti ed erbe, oppure di foglie, frutti, radici e fiori: che ci donano bellezza, profumi e sapori.

Alcuni piatti cosiddetti poveri, a base cioè di erbe spontanee, un tempo molto in voga per questioni economiche presso le famiglie rurali, possono essere molto gustosi e in alcuni casi rappresentare una vera e propria terapia disintossicante e preventiva per molte patologie tipiche della nostra era del “benessere”.crescione

Tarassaco, malva, ortica, iperico, piantaggine, calendula, timo, crescione e tante altre erbe ancora abbondantemente presenti in pianura, nonché alcune verdure comuni nei nostri orti: aglio, verza, ecc., possono in molti casi rappresentare degli insperati rimedi, comunemente a portata di mano, che la natura elargisce a profusione a chi, come i nostri avi, sappia coglierle, apprezzarle ed utilizzarle correttamente.

Alcune usanze di oggi affondano le radici negli antichi riti pagani, testimoniando l’atavica unione, quasi divina, che l’uomo aveva un tempo con la terra e con la natura. Comprendere la natura, in definitiva, significa comprendere noi stessi.

Il programma:sambuco

giovedì 9 aprile: conoscere le piante, le normative legate alla raccolta, gli ambienti. Come raccogliere, quanto e quali parti. Cenni storici sull’uso delle piante spontanee nella storia dell’uomo. Alimurgia

giovedì 16 e 23 aprile: Descrizione e caratteristiche delle principali piante spontanee diffuse sul territorio e il loro utilizzo nell’alimentazione popolale

Sabato 16 maggio: Uscita sul campo dalle 14 alle 18 e merenda vegana

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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