Mi scrive Erik, maschio, mano destra, 42 anni

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Le caratteristiche di base di questa scrittura indicano che ERIK vuole mantenere le distanze dal resto del mondo, dal sociale e dall’individuale, per sfiducia, cautela e delusione nei confronti del consesso umano.
E’ un peccato, perché ERIK avrebbe molto da dare, a chi gli sta attorno.

La sua grafia denota:
– ottimale capacità di comprensione e di ascolto
– grande discernimento
– desiderio di conoscenza sia di ciò che accadde, sia di ciò che accadrà
– desiderio di chiarezza, con rifiuto di ciò che non è lineare e “pulito” in ogni accezione: morale e materiale
– Notevolissima capacità di tenerezza
– Grande e dolcissima bontà di base

Risulta, quindi, spiegabile il comportamento di chi sta nell’habitat di ERIK: sapendo di poter contare su di lui, la gente approfitta, ingloba, prende. E risulta anche ben spiegabile l’atteggiamento cauto di ERIK: quando si è troppo buoni e ci si stanca di esserlo, la fuga appare come soluzione. E, come dice il proverbio: “Non c’è nessuno più cattivo di un buono che smette di esserlo”.

E’ giusto il desiderio di smettere di essere pedina, di smettere di essere pozzo che continua a dare.

Credo che qualche colloquio con un esperto di strategie comportamentali possa far bene a questa personalità che deve trovare un equilibrio stabile, pur senza rinunciare alle sue doti naturali.

ERIK è la classica persona che, dando accoglienza, facendo capire che in sé non c’è malanimo, attira i profittatori e gli egoisti. La sua cautela diventa, allora, ottima arma difensiva.

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.