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Villachiara, Brescia. Il festival “Filosofi lungo l’Oglio” è stato il primo grande evento culturale in Lombardia che ha deciso di non arrendersi e di andare avanti con energia, a conferma di una necessaria volontà di “ripartenza” culturale in una regione che il Covid-19 ha messo a dura prova. Mai come quest’anno è stato ed è tuttora importante che la cultura si faccia sentire e che la variegata pluralità di voci che la rappresentano abbiano la possibilità di farsi ascoltare.

Torna attesissimo il Festival Filosofi lungo l’Oglio diretto da Francesca Nodari, che giunge quest’anno alla XVI edizione, in programma dal 10 giugno al 23 luglio, con 26 stimolanti incontri itineranti lungo il fiume Oglio e non solo, il Festival toccherà le città di Brescia, Bergamo e Cremona e 20 comuni in provincia.

«Eros e thanatos» sarà il tema attorno a cui ruoterà la XVI edizione del festival. un tema dalla forte valenza evocativa e foriero di una ricca serie di declinazioni sulle quali potranno nascere e fiorire numerosi interventi. Parlando di filosofia uno dei temi sempre di grande attualità è quello che riguarda il concetto di Eros e Thanatos. Due termini solo apparentemente antitetici e che hanno interrogato l’uomo sin dagli albori del pensiero e sui quali sono stati versati fiumi di inchiostro.

Presi singolarmente e per l’etimologia delle parole, l’Eros è l’amore mentre Thanatos è la morte, due concetti che vanno considerati su binari opposti ma che si attraggono vicendevolmente.

Nel nuovo cammino, mentre si afferma l’idea che l’amore fa perdere l’acume e la lucidità di spirito, Cupido si unisce alla compagnia della Morte. Agostino, nel IV secolo, riprese l’elevazione platonica, identificando l’amore con lo Spirito Santo. Per tutto il Medioevo e il Rinascimento il concetto di amore ebbe un’oscillazione tra l’amore sensuale profano e l’amore dell’estasi religiosa, con punte di esoterismo e di misticismo. Empirismo e razionalismo si riappropiano invece dell’idea aristotelica di amore come soddisfazione di piacere o ricerca dell’utile, mentre con il romanticismo si ritrova un amore fortemente appassionato e velato di nostalgia per il divino.

Al centro degli eventi collaterali del Festival, realizzati in collaborazione  con l’Associazione Rete di Daphne e il Progetto Aria (Attivazione Rete Interistituzionale Antiviolenza), il tema della violenza sulle donne, che sarà declinato in tre momenti, con mostre, testimonianze e letture, in concomitanza con altrettanti eventi in programma.  La Fondazione Filosofi lungo l’Oglio ha sempre mostrato un’attenzione e una sensibilità particolari sul tema. In un anno così importante, per ripartire e rinascere a nuova vita, è fondamentale accendere i riflettori anche su queste tematiche, con la speranza che possano non essere più parte della nostra quotidianità.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e non è prevista prenotazione, se non per tre tappe: Caravaggio, Gardone Val Trompia e Tavernole sul Mella (le prenotazioni sono gestite direttamente dai Comuni e per prenotare le indicazioni sono riportate sulla brochure e sul sito ufficiale della manifestazione). La capienza sarà contingentata, per poter permettere il distanziamento sociale, e si potrà accedere fino a esaurimento posti, nel rispetto delle normative anti-Covid.

Il programma.

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