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Pieve Terzagni – Si è conclusa presso il Centro sportivo ricreativo in via Risorgimento l’esperienza didattica alla Chiesa della Senigola, rientrante nel piano voluto dal Ministero dell’Istruzione per la promozione di una didattica laboratoriale, trovando piena adesione, come già ci aveva informato ieri l’intraprendente Professoressa Pilotti a nome del plesso della scuola Secondaria di Ostiano, dipendente dall’Istituto U. Foscolo di Vescovato, con una didattica legata al metodo Montessoriano.

Certamente l’iniziativa è stata possibile grazie anche alla collaborazione dei vari insegnanti, per una esperienza di scuola interdisciplinare, avente l’obiettivo di coinvolgere gli alunni nelle materie di matematica e geometria attraverso la pratica sul campo. Alla Senigola, con il coinvolgimento degli alunni di due classi terze e una seconda si era partiti dalla preparazione dei vari piatti in cucina tenendo conto delle proporzioni.

Coinvolti altri alunni di due classi prime e una seconda, come preannunciato, oggi gli argomenti trattati sono stati  lo sport, la ritmica e le bocce. Cosa resa possibile solo grazie alla fattiva collaborazione di Raffaella Mari de “il cerchio” con Alessandra per la ritmica e di Claudio Bizzarri per le bocce.

La mattinata è stata riservata alla storia per conoscere meglio la chiesa di Pieve Terzagni e il suo il prezioso mosaico e illustrata, come sempre in modo dettagliato e appassionato dall’esperta, Presidente del Museo del lino, Stefana Mariotti. Rientrati al campetto di via Risorgimento, dopo il pranzo al sacco e un momento riservato al gioco libero, suddivisi in gruppi i ragazzi seguiti dall’istruttrice Alessandra si sono poi alternati nell’esibirsi con la palla e i nastri nell’ambito della ritmica e, attentamente seguiti dal Professor Claudio, con bocce apposite, in neoprene, si sono esercitati nel centrare i vari obiettivi legati alla matematica e alle figure geometriche.

Piena soddisfazione è stata espressa dalla Professoressa Pilotti per il successo dell’iniziativa raggiunto soprattutto grazie al lavoro di gruppo. Soddisfazione è stata espressa anche dai ragazzi e dai genitori contenti di una sorta di ritorno alla normalità, nello stare assieme e la ripresa di un dialogo.