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Cremona. L’apparenza inganna? Lo scopriremo seduti al teatro Filodrammatici lunedì 5 marzo alle 21, quando sul palcoscenico la compagnia “Le Muse dell’Onirico” porterà in scena la commedia brillante in 2 atti  “Essere o apparire, questo è il dilemma”, tratta dallo spettacolo di prosa “Fumo negli occhi” di Faele e Romano, con la regia, allenamento e drammaturgia di Davide Pini Carenzi.

Nella pièce, si sottolinea il desiderio del voler apparire diversi ad ogni costo da quella che in realtà è la nostra posizione sociale, per cui si assume una forma esteriore e degli atteggiamenti, che non coincidono con il nostro modus vivendi, con le nostre reali condizioni economiche.

Due atti in cui 8 personaggi  non fanno mancare situazioni esilaranti,  trovate e  battute che divertono il pubblico, come ad esempio mettere in mostra una parabola tv senza possedere il televisore o una falsa vacanza a Capri in un fine luglio con tutta la famiglia tappata a casa, mentre la vicina finge di essere a Taormina e, la visita di un ladro che, alla fine, riconosce anche lui le modeste condizioni della famiglia.

Il finale metterà a nudo che le agiate condizioni della vicina sono frutto delle ruberie in banca del marito prossimo a finire in prigione. La commedia è in lingua Italiana, ma alcuni dialoghi sono stati trascritti in vernacolo per riuscire a dipingere nel modo migliore le beghe famigliari, in particolar modo tra marito e moglie.

La compagnia di teatro “Le Muse dell’Onirico” fondata da Daniela Capra con il desiderio di formare un gruppo di attori che si impegnasse seriamente, anche se a livello amatoriale, per riuscire a trasmettere emozioni e passioni della messa in scena della vita su di un palcoscenico. Un’avventura teatrale che Daniela Capra ha condiviso con Davide Pini Carenzi, attore e regista professionista Cremonese.

Ecco la compagnia “Le Muse dell’Onirico”, otto persone  che cercano di dare il meglio di se stesse, per permettere agli spettatori di sognare anche ad occhi aperti, riconoscendosi molte volte in quel “personaggio” o in quello “spettacolo” perché come scrisse Shakespeare: “Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.”

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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