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Ferrara. Una prima assoluta al Teatro Comunale di Ferrara: Qinà Shemor. Ester, la regina del ghetto, giovedì 17 febbraio alle ore 21. Spettacolo prodotto e realizzato con la compagnia Teatro Nucleo, che costituisce un’ulteriore occasione di approfondimento della mostra Oltre il ghetto. Dentro&Fuori, in corso al MEIS, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.

Il MEIS vuole affermarsi come punto di riferimento per la vita culturale della città, offrendo al pubblico mostre, spettacoli, concerti, presentazioni di libri, cinema all’aperto e dibattiti. Da questo proposito nasce la collaborazione con Teatro Nucleo che, in occasione dell’esposizione Oltre il ghetto. Dentro&Fuori, ha realizzato uno spettacolo originale ispirato a Leone da Modena, una delle più interessanti figure di intellettuali e rabbini protagonista della vita ebraica a Venezia a cavallo tra ‘500 e ‘600”, spiega il direttore del MEIS, Amedeo Spagnoletto, che aggiunge: “L’anteprima assoluta del 17 febbraio è uno dei più avvincenti percorsi culturali che ampliano l’orizzonte già esteso di una mostra dedicata al tema dell’inclusione e l’esclusione, dell’identità e della convivenza, per continuare a stimolare domande, riflessioni e dialogo“.

Qinà Shemor. Ester, la regina del ghetto, che reinterpreta l’opera L’Ester, tragedia tratta dalla Sacra Scrittura di Leone da Modena, è dedicato alla storia di Ester regina di Persia, personaggio fondamentale della tradizione ebraica che, con il suo coraggio, salvò il popolo ebraico imponendosi in un mondo governato da uomini.

Lo spettacolo si inserisce nella consuetudine del MEIS di collegare le proprie iniziative alle principali festività ebraiche, in questo caso quella di Purim, in cui le gesta di Ester vengono celebrate dalla lettura della Meghillah, il rotolo di pergamena finemente illustrato che racchiude la sua storia.

Con Qinà Shemor. Ester, la regina del ghetto, i registi Horacio Czertok e Marco Luciano hanno voluto calare su questi riferimenti storici inserti di circo contemporaneo, danza e musica dal vivo, seguendo il meccanismo scenico del “teatro nel teatro”. Lo spettacolo crea così un cortocircuito dai risultati sorprendenti e fa dialogare l’opera con le avventurose vicende del suo autore. L’innesco narrativo parte proprio da Leone da Modena, intento nella preparazione delle scene che vorrebbe presentare durante la cena di Purim, portando così sul palco un cast di attori eclettico, capace di rendere il sapore dell’epoca e creare rimandi alla contemporaneità.

Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo del FUS – Progetti Speciali Teatro 2021della Direzione Generale Spettacoli del Ministero della Cultura, con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Comune di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e con la collaborazione il Teatro Comunale di Ferrara.