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Verona. Un rilevante corso di formazione con una particolare attenzione alle imprese che guardano verso il continente Africa è organizzato a Verona dalla Cooperativa La Genovesa dal 28 gennaio. Si tratta di un intensivo percorso di formazione sulla conoscenza dell’Africa Nera, si articola 6 incontri di approfondimento gratuito e rivolto a tutti ma soprattutto alle imprese che intendono relazionarsi in partnership con le associazioni imprenditoriali e artigianali africane della zona ECOWAS (Comunità Economica dell’Africa Occidentale). Il percorso è accompagnato da una mostra fotografica: “L’Africa nei volti e nei gesti”.

Africa – Un percorso impegnativo, ma estremamente stimolante – spiegano gli organizzatori – che come taglio originale si pone l’obiettivo di mettere in contatto, con uno sguardo consapevole, soggetti imprenditoriali italiani e africani per costruire progetti di impresa alla pari, partendo da settori con grande potenziale di sviluppo nell’area  ECOWAS (Comunità Economica dei Paesi dell’Africa Occidentale), tra cui, in particolare, energie alternative, agricoltura sostenibile, gestione dei rifiuti.

L’idea di interessarsi di Africa con un taglio che possa andare oltre i necessari interventi di emergenza: coniugare l’esigenza di dare una risposta concreta  partendo da valori a cui siamo molto legati quali cultura, solidarietà, pace. Da qui è seguita spontanea l’esigenza di conoscere, di provare ad indossare “occhiali non europei”, di farsi guidare alla scoperta di un’Africa che non ci viene insegnata a scuola da un grande esperto di questioni africane Jean-Pierre Piessou Sourou, mediatore culturale e promotore del progetto “Jamaa“, il sentiero del migrante.-

Africa C’è infine la possibilità di pianificare un viaggio in loco per valutare progetti imprenditoriali e culturali con le realtà locali ed istituzionali africane. La Genovesa, nella sua mission di Comunità, ha sempre lavorato sul cambiamento  usando come volano la conoscenza, la cultura, la condivisione dei problemi per trovare soluzioni insieme.

– Il percorso culturale, che proponiamo ha come obiettivo di fornire a ciascuno di noi spunti e appunti di riflessione e di impegno per creare un nuovo approccio nei confronti dell’Africa, culla dell’umanità e nostra “madre”- affermano i soci della cooperativa la Genovesa – Un approccio che vuole partire dalla dimensione dei racconti delle “cose piccole” connesse a dei vissuti della gente umile, ma carica di esperienze, e di vissuti fondati sulla Weltanschauung africana.

Tali narrazioni sull’ Africa intendono portarci progressivamente a sviluppare in noi una visione sempre più ampia, cosmopolita e di attenta sensibilità per quello che riguarda  la grande sfida del cosiddetto destino comune tra l’Africa e l’Europa. Questo percorso formativo vuole anche rappresentare una tappa di un lungo viaggio di attenzione e di conoscenza verso l’Africa geografica ed antropologica che vorremmo visitare ed incontrare concretamente, luoghi, personaggi, Associazioni, gruppi, sfide, progetti d’impresa  a conclusione del percorso teorico. I Paesi e il periodo sono ancora in corso di definizione.-

Il programma:

  1. Africa del mistero e del fascino: ( giovedì 28.01: ore 18-20)africa

La figura dell’Antenato (mitico e storico); la figura dell’Anziano; la visione della Comunità dei viventi visibili e dei viventi invisibili; il ruolo dell’arte e della musica; il valore e il peso della tradizione orale …. I  fondamentali dell’Antropologia olistico-cosmica della Cultura dell’Africa Nera.

  1. Africa: appunti geografici e storici: (giovedì, 4 febbraio: ore 18-20)

La struttura dell’Africa precoloniale; la nascita e l’evoluzione e il declino dei grandi regni ed imperi; i percorsi degli esploratori e la spartizione del continente (la conferenza di Berlino e la colonizzazione); le conseguenze degli approcci con l’Europa e le altre culture extraafricane… I racconti dell’Africa con le cartine geografiche.

  1. Il respiro dell’Africa in Europa con la Diaspora intellettuale africana: (giovedì, 18 febbraio: ore 18-20)

Il ruolo degli studenti e studiosi africani e afroamericani in Europa, a Paris (il cuore africano di Parigi); I precursori americani della Négritude, la nascita del movimento culturale della Négritude di Aimé Césaire, Léopold Sédar Senghor, Léon Gontran-Damas ……la Diaspora africana…il cuore africano di Parigi…

  1. Le caratteristiche dell’immigrazione africana in Italia dagli anni ’90: (giovedì, 25 febbraio: ore 18-20)donne africa

Gli avvenimenti  determinanti (crollo muro di Berlino 1989 e la liberazione di Nelson Mandela 1990); le forme di cooperazione allo sviluppo in Africa Nera; il Multipartitismo e il contributo delle chiese alla seconda primavera africana….

  1. L’inculturazione nel contesto culturale e spirituale africano: (giovedì, 3 marzo: ore 18-20)

Il ruolo della società civile nelle sue varie articolazioni e il contributo dei teologi maestri dell’Inculturazione (Jean-Marc Ela, Engelbert Mveng, John Mbiti e François Kabasele….); le chiese africane si interrogano su giustizia, pace, democrazia, libertà di espressione, nutrizione ….il grido profondo dell’Uomo e della Donna africana ….. e gli Istituti formativi e di ricerca nella terra afrle grida e le domande dell’Uomo africana in Mediterraneo e a Lampedusa…..

  1. Le sfide sociali ed economiche del continente. A quando l’Africa? Risorse, opportunità per imprese innovatrici (giovedì, 10 marzo: ore 18-20).

Sviluppo corresponsabile dell’Africa: Ambiente-Economia-Impresa per lo sviluppo, gli attori di sviluppo.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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