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Milano. Quattordicesima fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, Fa’ la cosa giusta! dal 10 al 12 marzo ritorna nei padiglioni 3 e 4 di fieramilanocity, organizzata da Terre di mezzo Eventi.

Il pubblico di Fa’ la cosa giusta! troverà nuovi temi e progetti, affiancati a prodotti ed iniziative negli ambiti che da sempre caratterizzano la fiera. Una fiera ancora più grande: 32mila m2 di spazio espositivo ospiteranno 700 espositori, divisi in 11 sezioni tematiche e 6 aree speciali. 300 appuntamenti in programma culturale: incontri, convegni, laboratori per adulti, bambini e ragazzi, degustazioni, dimostrazioni pratiche, letture.fa la cosa giusta

Il focus quest’anno ruoterà intorno al tema della bellezza come strumento di rigenerazione del tessuto sociale ed economico. Si parlerà, ad esempio, dei progetti di rigenerazione e di coesione sociale che nascono proprio da differenti situazioni di fragilità: l’emergenza, ad esempio quella migratoria, che viene trasformata in una risorsa per la comunità; il degrado strutturale che caratterizza molte aree periferiche delle nostre città con un’elevata concentrazione di edilizia popolare e popolazione anziana, fino ad arrivare allo spopolamento che mette a rischio alcuni borghi del territorio italiano. fa la cosa giusta

Fa’ la cosa giusta! 2017 sarà caratterizzata da 11 sezioni:

  • La sezione Mangia come parli si conferma tra le più ampie della manifestazione, con i suoi 101
  • Questa sezione ospiterà gratuitamente alcuni piccoli produttori agricoli dell’Umbria e del centro Italia colpiti dai terremoti degli scorsi mesi.
  • L’Area Vegan, completamente dedicata al mondo vegano, vegetariano e crudista, in collaborazione con FunnyVegan. Lo Spazio Cucine e l’Area Vegan ospiteranno oltre 25 tra laboratori e show cooking.
  • La sezione Street Food, offrirà una vasta gamma di prelibatezze “mordi e fuggi”.
  • La sezione Mobilità sostenibile sarà dedicata ai mezzi di trasporto a basso impatto: biciclette, trasporto pubblico, car sharing, car pooling, veicoli ibridi e elettrici.
  • Ogni anno attraverso la nostra pelle assorbiamo circa due chili di prodotti chimici contenuti nei cosmetici.La sezione Cosmesi naturale e biologica dà spazio a tutte le ultime novità per la cura della persona, biologiche, sostenibili e non testate sugli animali.fa la cosa giusta
  • Critical Fashion, la vetrina dedicata alla moda etica e sostenibile, dove i visitatori troveranno artigiani, giovani stilisti, piccole imprese: per una scommessa che punta sulla qualità, i prodotti naturali, il design e l’originalità.
  • Ampio spazio sarà dedicato anche quest’anno al Turismo Consapevole e Percorsi in Italia e in Europa, nell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile indetto dalle Nazioni Unite.
  • Nel Pianeta dei piccoli , bimbi e famiglie avranno a disposizione tre poli differenziati per età, realizzati in collaborazione con l’associazione Trillino Selvaggio.
  • Abitare green. Arredamento e complementi d’arredo eco-compatibili o del commercio equo e solidale, energia prodotta da fonti rinnovabili, bioedilizia, prodotti editoriali e stampa specializzata.
  • Servizi per la sostenibilità: Finanza etica, servizi sanitari e assicurativi solidali, tipografie ecologiche, vending, materiali compostabili, app e piattaforme sostenibili, progetti di economia circolare, servizi di consulenza. Per ridurre gli sprechi e lavorare meglio.
  • Ampio spazio anche al mondo non profit e del volontariato, presente in fiera con 45 tra associazioni e cooperative raccolte all’interno della sezione Pace e partecipazione.fa la cosa giusta

Ogni evento ha un impatto ambientale. Per questo A fa la cosa giusta! Si cerca di ridurre le conseguenze sull’ambiente e di sperimentare “buone pratiche”. I visitatori possono aiutare l’ambiente raggiungendo la fiera con i mezzi pubblici: la fermata Portello della Metropolitana M5 “Lilla”, porta proprio davanti all’ingresso di Fa’ la cosa giusta!  Con la bici o il car sharing elettrico di Share’ngo.

Gli arredi delle piazze sono realizzati in eco-pallet di Palm, bancali in legno certificato provenienti da filiere corte e i visitatori sono accolti da un sacchetto di carta riciclata realizzato con il contributo di Comieco. Le stoviglie e i sacchetti utilizzati dagli espositori sono in Mater-Bi grazie a Novamont, Ecozema e Sacchetico.

I rifiuti sono raccolti e differenziati nelle isole del Riciclo presidiate da volontari, riconoscibili dalle T-shirt Altromercato #unaltrovivere. Viva il wi-fi per tutti. Le aree sono realizzate con la collaborazione di GreenGeek; gli inviti sono gestiti online su circuito Smappo.

A Fa’ la cosa giusta! l’acqua è solo quella del rubinetto, distribuita ai visitatori dalla Casa dell’Acqua, gli erogatori e il water truck del Gruppo Cap. I movimenti economici di Fa’ la cosa giusta! transitano su un conto di Banca Etica e l’assicurazione è trasparente e responsabile grazie al Consorzio Caes Italia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

1 commento

  1. Capisco le esigenze ambientali, alcune cose sono troppo belle per non poter essere usate, come ad esempio questo tappeto che mi sono appena comprata.
    https://www.moranditappeti.it/7518-hamadan/
    Penso che l’ambiente sia importante ma ritengo che la cosa più utile per ridurre l’impronta ambientale sia divententare vegani come ho fatto già da un anno, tutto il resto in confronto è poco rilevante.
    Voi che ne dite?

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