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Brescia. “A Bi Book” il primo festival interamente dedicato alla lettura della prima infanzia, in programma a Brescia sino all’11 ottobre, coinvolge famiglie, operatori, bibliotecari, asili nido e scuole per l’infanzia. Con eventi sparsi in diversi luoghi della città e un bibliobus, il festival tratta di libri ma anche di musica, movimento, danza, cibo e alimentazione. L’ospite speciale del festival è stato la scorsa settimana Émile Jadoul, autore e illustratore belga di libri per la prima infanzia, tra i più amati dai piccoli per le sue opere. Emile Jadoul

Émile Jadoul ha vinto nel 2014 il Premio Nati per Leggere, riconoscimento che intende porre l’attenzione sulla produzione editoriale e sulla qualità dei libri per bambini, in particolare, da 0 a 3 anni. Lo scorso anno “Le mani di papà” è stato decretato come miglior libro della sezione “Nascere con i libri (6/18mesi)” «per la delicatezza con cui l’autore racconta come le mani di papà sanno accogliere, divertire, rassicurare, aiutare a crescere e avvolgere in un tenero abbraccio mamma e bebè».Banner A Bi Book

Il papà è sicuramente una delle figure di riferimento nella produzione di Jadoul: un “papà-isola”, che si interroga sul proprio ruolo, che teme di non essere un bravo papà e che invece viene rassicurato dalla mamma, Betty l’orsa: “sarai un papà-isola dove il nostro cucciolo potrà riposare, sarai un papà-capanna per proteggerlo dal vento e dal freddo, sarai un papà-cavallo e lo accompagnerai all’avventura, tu sarai un papà-aeroplano per portarlo alla scoperta del mondo!”

Con grande tenerezza Émile Jadoul affronta, in questo libro, come in altri della sua produzione, i piccoli/grandi gesti che fanno di un papà, un super papà. Non manca mai un riferimento poi alla figura materna che sostiene la famiglia, che fa da spalla a papà e che accoglie con amorevolezza i propri piccoli.

Un’ironia molto sottile fa da filo conduttore a tutti i suoli libri; la semplicità testuale e la morbida delicatezza iconica che lo caratterizzano permettono di esprimere una gamma ampia e sfumata di sentimenti che appartengono alla relazione genitori-bambini. Troviamo aspettative, tenerezze, desideri, gesti di cura, affettività e la conquista dell’autonomia. Questi e molti altri temi saranno il centro dell’incontro con l’autore.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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