Collebeato (Brescia) – Ferragosto a Collebeato si festeggia con il tradizionale appuntamento al santuario della Madonna della Calvarola. Quest’anno la Festa a “la Maduninå” inizia il 12 e prosegue fino al 15 agosto alternando momenti di riflessione spirituale a momenti di svago in compagnia.

Una festa che coinvolge a vari livelli gli organizzatori ed i moltissimi fedeli che frequentano il santuario, con la cerimonia religiosa preparata con dovizia e la realizzazione dei fiori di carta distribuiti gratuitamente dopo le funzioni religiose.

Mercoledì e giovedì sono dedicati esclusivamente alla riflessione spirituale al Santuario invece venerdì, prima del rosario, sono in programma giochi, animazioni, la pesca per i bambini e alla sera cena e musica in compagnia. Sabato, dopo la messa solenne alle 10.30 aperitivi per tutti e al pomeriggio è aperta la consueta pesca di beneficenza con lavori artigianali e ricamo per la raccolta di fondi destinati alla manutenzione ordinaria del santuario.

festa_calvarola_2015Ecco il programma dettagliato:

Mercoledì 12 e giovedì 13 agosto
Ore 18.10 – Recita del Santo Rosario
Ore 18.30 – S. Messa

Venerdì 14 agosto
Ore 17 – Pesca per bambini, giochi e animazioni
Ore 18.10 – Recita del Santo Rosario
Ore 18.30 – S. Messa
Ore 19.30 – Cena in compagnia
Ore 20.30 – Musica con I Revivals

Sabato 15 agosto
Ore 10.30 – S. Messa solenne presso il Santuario
Ore 11.30 – Aperitivo
Ore 15 – Pesca di beneficenza con lotteria pro santuario
Ore 18.10 – Recita del Santo Rosario
Ore 18.30 – S. Messa
Ore 20 – Rinfresco offerto dagli “Amici de la Maduninå”
Ore 21 – Sorteggio della Lotteria

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Il Santuario de la Maduninå venne fondato anticamente sotto le pendici del colle di S. Stefano, nelle adiacenze di un importante monastero, lungo la strada romana che dal ponte Crotte giungeva attraverso Urago Mella a Collebeato e, passando per S. Vigilio, nella bassa Valle Trompia. Si dice che nel luogo dove sorgeva la primitiva cappella fosse avvenuta una miracolosa apparizione della Beata Vergine in veste di Addolorata: lì sarebbe stato quindi consacrato un più ampio e maestoso edificio.

L’attuale impianto in stile rinascimentale a croce greca fu probabilmente costruito tra il XVI e la prima metà del XVII secolo. Nel corso del ‘700 nuovi lavori comportarono il rifacimento della facciata, la ricostruzione del campanile e la realizzazione della preziosa decorazione pittori­ca dell’interno: Pietro Scalvini dipinse in età giovanile (tra il 1737 e il 1739) il ciclo di affreschi dedicati alla complessa iconografia mariana, ricca di riferi­menti allegorici alla purezza e alle virtù teologali incarnate dalla Vergine.

Profonda è sempre stata la devozione degli abitanti al santuario della Calvarola anche grazie all’opera della scuola del Rosario, cui venivano elargite offerte per la celebrazione della messa, soprattutto in caso di pubbliche calamità: prima dei lavori di restauro iniziati nel 1973, erano appesi lungo le pareti del presbiterio numerose tavolette e oggetti votivi, poi trasferiti nella chiesa parrocchiale.