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Ferrara – È ora di agire! Il mondo disegnato da Anna Keen, simbolo del festival di quest’anno, ha i capelli lunghi, gli stivali rossi e balla accompagnato da una sveglia che suona.

Il messaggio è chiaro: tempo scaduto! L’ascesa dei nuovi populismi, il ritorno di misure protezionistiche e il dilagare di posizioni xenofobe hanno generato in Europa e nel mondo un forte bisogno di risposte.

Dalle guerre in corso alle catastrofi ambientali, dal razzismo alle disuguaglianze economiche e sociali, la sveglia è suonata ed è tempo di reagire: è questo il filo conduttore della dodicesima edizione di Internazionale a Ferrara.

I movimenti femministi degli ultimi anni sono stati un primo esempio di questa spinta all’azione e a loro sarà dedicato l’appuntamento di chiusura della prima giornata del festival, con Marta Dillon, attivista argentina tra le fondatrici del movimento Ni una menos, Marta Lempart, femminista polacca, Katha Pollitt, giornalista statunitense, Rafia Zakaria, scrittrice pachistana e Ida Dominijanni, filosofa femminista italiana.

Ma a dare la sveglia sarà anche lo scrittore britannico Rana Dasgupta, la scrittrice croata Slavenka Drakulić, lo scrittore e giornalista austriaco Martin Pollack e la politologa tedesca Ulrike Guérot, che parleranno di nazionalismi e ascesa delle destre europee.

Fra gli ospiti del festival anche lo scrittore e attivista britannico Raj Patel, considerato uno dei maggiori esperti di crisi alimentare. Il suo ultimo libro, Una storia del mondo a buon mercato, guida radicale agli inganni del capitalismo (Feltrinelli), scritto con Jason W. Moore, è appena uscito in Italia.

Tra gli eventi più attesi di quest’anno c’è il dialogo tra i due scrittori britannici Hanif Kureishi e Zadie Smith.

Per Gipi, invece, la sveglia non suonerà: giorno e notte, per tutta la durata del festival, l’autore di fumetti e regista italiano leggerà i nomi delle oltre trentamila persone morte, dal 1993 a oggi, nel tentativo di raggiungere l’Europa.

L’attivista canadese-statunitense Astra Taylor presenterà a Ferrara la prima italiana del documentario What is democracy?, uno degli otto documentari della rassegna Mondovisioni.

Le britanniche Samiah Anderson e Swarzy Macaly di Grenfell united saranno intervistate dai ragazzi di Occhio ai media, osservatorio che monitora il razzismo nel mondo dell’informazione italiana, per parlare di speculazione edilizia e gentrificazione a Londra.

Alla domanda se la satira può combattere sessismo e stereotipi di genere risponderanno l’illustratrice francese Adene, la vignettista marocchina Zainab Fasiki e l’illustratrice Marilena Nardi.

Il festival ospiterà anche un confronto sui movimenti di resistenza nati nella Silicon Valley contro lo strapotere delle aziende tecnologiche, al quale parteciperanno gli statunitensi Ben Tarnoff e Moira Weigel.

E sempre l’attivismo sarà al centro del dibattito organizzato dalla Fondazione Unipolis dove a parlare di donne contro le mafie nel mondo ci saranno Valentina Fiore di Libera Terra, la giornalista messicana Anabel Hernández e il criminologo Federico Varese.

La finestra sul continente americano si aprirà con il racconto dei movimenti di protesta contro la discriminazione negli Stati Uniti, insieme ai giornalisti John Eligon, Sarah Jaffe e Gary Younge, autore del libro Un altro giorno di morte in America (Add).

Al festival anche un incontro dedicato ai rapporti tra Stati Uniti e Cina. Tornerà lo scrittore argentino Martín Caparrós per un incontro sulla violenza in America Latina, con la giornalista brasiliana Carol Pires e la giornalista messicana Alejandra Sánchez Inzunza, che coordina En malos pasos, progetto di denuncia e sensibilizzazione contro la criminalità.

La lotta dei discendenti degli ex schiavi africani per il diritto alla terra in Brasile sarà raccontata da Ananias Viana, attivista della comunità quilombolas, e dalla giornalista Janaina Cesar in un incontro organizzato in collaborazione con Cospe onlus.

Sulla vita dei giovani dopo Castro interverranno invece il giornalista cubano Carlos Manuel Álvarez Rodríguez e la fotografa cubana-americana Lisette Poole. Africa, Asia, Medio Oriente.

A Ferrara non mancherà un momento dedicato all’analisi del “No way”, la politica australiana contro i migranti, con Omid Tofighian, professore all’Università di Sydney e del Cairo che ritirerà il premio Anna Politkovskaja per conto del giornalista curdo iracheno Behrouz Boochani, che si trova rinchiuso nel centro di detenzione per migranti di Manus Island.

Si parlerà inoltre di letteratura palestinese con gli scrittori Atef Abu Seyf, Suad Amiry, Selma Dabbagh, Elias Sanbar e la fotografa Rula Halawani.

Con Medici Senza Frontiere, storico partner di Internazionale a Ferrara, ci sposteremo poi in Myanmar, dove oltre mezzo milione di rohingya continua a essere perseguitato e discuteremo della tragedia che sta vivendo lo Yemen, teatro di una guerra che il mondo ignora.

E poi donne e diritti in Medio Oriente: come si è evoluta la stagione di riforme promossa da Mohammed bin Salman in Arabia Saudita? Lo spiegheranno la giornalista Hana Al Khamri, l’attivista Omaima Al Najjar e l’antropologa Madawi Al Rasheed.

Sarà raccontata l’attualità della Somalia, tra crisi interna e conflitti internazionali, e quella delle prossime elezioni della Repubblica Democratica del Congo.

Ancora, le sfide diplomatiche nei contesti di guerra saranno al centro del dibattito a cui parteciperà, tra gli altri, Staffan de Mistura, diplomatico di lungo corso delle Nazioni Unite.

Anche quest’anno si rinnova la collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che permetterà di approfondire alcuni temi centrali per il futuro del nostro continente: in un momento in cui i nazionalismi sembrano mettere in pericolo l’integrazione europea, cosa dobbiamo aspettarci dalle prossime elezioni?

Se ne discuterà con Beatrice Covassi, capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea, il giornalista francese Jean Quatremer, lo spagnolo José Ignacio Torreblanca, reporter spagnolo e Jan Zielonka, professore di politiche europee all’Università di Oxford.

Il collettivo Occhio ai media parlerà di antisemitismo insieme alla scrittrice italosomala Igiaba Scego.

Gad Lerner si confronterà sulla nuova ondata di razzismo in Italia con il sindacalista Aboubakar Soumahoro, Pape Diaw, portavoce della comunità senegalese a Firenze, Bouyagui Konaté, chef profugo maliano scampato a un colpo di arma da fuoco a Napoli, e Aliou Diene, fratello di Idy, senegalese ucciso a Firenze il 5 marzo 2018.

Ma si affronterà anche il tema della situazione dei minori non accompagnati, con un appuntamento curato da Cidas e cooperativa Camelot.

Sempre con MSF a Internazionale a Ferrara si parlerà di ong e della criminalizzazione degli aiuti.

Per le persone lgbt essere cittadini europei ha significati molto diversi a seconda del paese in cui vivono: ne discuteranno Yuri Guaiana, presidente dell’Associazione radicale Certi diritti, Marta Lempart, attivista per i diritti delle donne, Daniele Viotti, europarlamentare e Claudio Rossi Marcelli, giornalista di Internazionale, in un incontro organizzato in collaborazione con il Global progressive forum.

Un incontro della Fondazione Unipolis, invece, affronterà il tema delle disuguaglianze con Fabrizio Barca, economista e politico, la giornalista americana Rachel Donadio e l’europarlamentare Elly Schlein.

Sussidi, salario minimo, reddito di cittadinanza: come i paesi europei stanno ridisegnando il welfare? Se ne parlerà con Antonia Carparelli della Commissione Europea, Viki Markaki, giornalista greca, con il corrispondente tedesco Michael Braun e Alessandro Somma, politologo dell’Università di Ferrara.

In collaborazione con Banca Etica si terranno due eventi sull’economia mondiale: l’intervista all’attivista e giornalista economico sudafricano Brett Scott, autore del volume La guida eretica alla finanza globale (Altreconomia), e il dibattito dedicato al decennale della crisi del 2008 con Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica, e la giornalista Roberta Carlini, insieme a Massimo Cirri e Sara Zambotti conduttori del programma Caterpillar di Radio2.

Con Paolo Canova di Taxi1729 capiremo come prendere decisioni giuste quando si tratta dei nostri soldi, in un incontro organizzato con Etica Sgr.

Insieme a Cirfood si discuterà di sprechi tra povertà alimentare e culturale. La moda della buona cucina ha contagiato tutto il mondo, ma come si scrive di cibo? Si confronteranno su questo tema Rachel Roddy, critica gastronomica del Guardian, Anya von Bremzen, scrittrice russa, e Olia Hercules, cuoca e scrittrice ucraina.

Quanto sovranismo e globalismo influiscono sulla produzione alimentare? È il tema dell’appuntamento organizzato con CSO – Centro Servizi Ortofrutticoli. Mentre con Alce Nero si affronterà l’intreccio tra economia circolare, consumo consapevole e sostenibilità.

Anche quest’anno al festival di Internazionale i libri saranno protagonisti di incontri e dibattiti. Dalla vincitrice del premio Campiello Rosella Postorino che presenterà il suo libro Le assaggiatrici (Feltrinelli), a quello del giornalista Gabriele del Grande sullo stato islamico, Dawla (Mondadori).

E poi Christian Raimo, insegnante e scrittore, presenterà il suo nuovo romanzo La parte migliore (Einaudi).

Al festival anche i grandi dialoghi tra autori come quello fra Jhumpa Lahiri, reduce del suo ultimo lavoro Dove mi trovo (Guanda), e Domenico Starnone.

Mentre un approfondimento specifico sarà dedicato alla traduzione letteraria con Ann Goldestein, traduttrice di Elena Ferrante per i paesi di lingua anglosassone.

L’approfondimento sul fumetto arriverà con Vittorio Giardino: il più raffinato dei disegnatori italiani parlerà della sua trilogia Jonas Fink, una vita sospesa (Rizzoli /Lizard).

Il sabato sera si ballerà fino a tardi con la musica elettronica nata nei sobborghi sudafricani dei dj Nan Kolé e Citizen Boy. Il concerto sarà a favore della campagna #Umani di MSF.

Il festival sarà anche l’occasione per riflettere sul mondo dell’informazione. Come ogni anno, in apertura, sarà consegnato il premio giornalistico dedicato ad Anna Politkovskaja con il supporto di Arci Nazionale.

I segreti della squadra di fact checker più esigenti del mondo saranno svelati da Nicolas Niarchos, del New Yorker, mentre del rapporto tra informazione, arte e realtà virtuale ne discuteranno Winslow Porter, regista e produttore statunitense, Milica Zec, regista e sceneggiatrice serba e Liz Rosenthal, responsabile della sezione di realtà virtuale alla Mostra del cinema di Venezia.

Sky contribuirà al festival di Internazionale a Ferrara con un approfondimento su terrorismo, attacchi hacker e pirateria digitale.

Come si fa informazione quando la stampa internazionale non può accedere nei paesi di cui parla? Spiegheranno il difficile mestiere di raccontare la guerra siriana Christian Chaise dell’agenzia Afp, Ali Khabur, giornalista siriano e Nagham Selman, fotografa siriana.

Di Corea del Nord, tra notizie inverificabili, propaganda di regime e sensazionalismo, si discuterà con Oliver Hotham, giornalista britannico, Ankit Panda di The Diplomat e Dominic Ziegler, corrispondente dall’Asia per l’Economist.

Misoginia online e uso di internet come strumento per offendere le donne saranno, invece, i temi affrontati al festival dalla reporter britannica Laurie Penny e dalla giornalista e bioeticista italiana Chiara Lalli.

Tornano infine gli appuntamenti serali con la fotografia: la photo editor Lucy Conticello racconterà i progetti pubblicati su M, il magazine di Le Monde.

Dalla collaborazione con l’università LUISS Guido Carli e con il Festival dei giovani nasce un evento dedicato ai ragazzi e alle loro storie con il progetto Myos, serie tv scritte dai giovani sui banchi di scuola.

Di Myos si parlerà anche nello stand dell’Università in piazza Trento e Trieste, nel quale sarà presentato il progetto Mediterraneo: i confini visti come orizzonti di futuro nato per garantire a un gruppo di giovani provenienti da aree cruciali del Medio Oriente un’opportunità unica di formazione e di emancipazione.

Appuntamento rinnovato anche per questa edizione con i grandi documentari inediti di Mondovisioni, a cura di CineAgenzia e con il contributo di Coop Alleanza 3.0.

La rassegna di audiodocumentari Mondoascolti, a cura di Jonathan Zenti, quest’anno ospiterà una sezione speciale dedicata agli audiodocumentari realizzati da Alessandro Leogrande per Rai Radio3.

Il cinema itinerante di Cinemovel porterà alla factory Grisù la conferenza spettacolo Rifiutopoli e il film Il giovane Marx, di Raoul Peck.

Anche i bambini potranno vivere l’atmosfera del festival con i laboratori di fotografia, lettura e disegno organizzati in collaborazione con la cooperativa Le Pagine.

Torna a Ferrara anche il World Press Photo, il più importante premio fotogiornalistico al mondo, con una mostra ospitata dal Pac – Padiglione di arte contemporanea di Ferrara. Grazie a Montura al festival sarà possibile visitare la mostra Cent’anni dopo.

Ricordi di guerra, sguardi di pace sull’eredità della prima guerra mondiale e Geological landscape sulla complessa struttura geologica del Trentino e anche assistere a una spettacolare esibizione di highline di Alex D’Emilia che camminerà su un filo teso tra le torri del Castello Estense.

Internazionale e la città di Ferrara proseguono il loro impegno ad aprire il festival a quante più persone possibili. Alcuni degli incontri saranno tradotti nella Lingua dei segni italiana. Internazionale a Ferrara è un festival accessibile a tutti, senza barriere architettoniche.

 

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