Urago Mella, Brescia. Ideata da sei Consigli di Quartiere e da associazioni, la festa dei Popoli rappresenta un’occasione per riflettere sul tema delle convivenza tra le diverse etnie che abitano nei quartieri, in particolare quelli della zona ovest della città. Al parco delle stagioni Urago Mella sabato 8 settembre dalle ore 14 e in caso di pioggia la festa si svolgerà in Via Villa Glori 13.

Per come è stato organizzato, l’evento consente di sperimentare anche una collaborazione tra le attività che operano sul territorio, unite per affrontare le problematiche riscontrate e fare in modo che queste diventino delle potenzialità. La sinergia e il dialogo, intese come caratteristiche strutturali del dovere di solidarietà, rispetto al quale anche la Costituzione ci chiama a responsabilità, trasformano infatti le difficoltà in possibili risorse.

Il programma:

Teatro “Lammay Parr!” con testi e scene elaborati partendo dai vissuti dei partecipanti, divenuti quindi protagonisti a tutto tondo di un’esperienza che utilizza il teatro per portare alla ribalta gli aspetti sociali di chi vive da migrante richiedente asilo la zona di Via Milano, al ritmo di parole, canti e danze sarà possibile scoprire i loro Paesi di provenienza e comprendere la necessità di migrare.

Conferenza in base ai dati elaborati dal Centro di iniziative e Ricerche sulle Migrazioni dell’Università Cattolica di Brescia indicano che i residenti stranieri in città sono il 18,4% della popolazione. In una società sempre più multietnica e segnata dalla mobilità urbana, la presenza di persone di provenienza e culture diverse è un fattore che determina opportunità e criticità: per questo non si può evitare di misurarsi, in maniera equilibrata e non pregiudiziale, con le sfide poste dal fenomeno migratorio che sappia fornire opportunità di sviluppo.

Workcafé: due tavoli di confronto coordinati dal Servizio sociale territoriale zona ovest sul tema dell’inclusione, a partire dalla presentazione delle esperienze di diverse esperienze. Le riflessioni che emergeranno saranno il punto di partenza di un lavoro sinergico con le realtà del territorio della zona ovest, che proseguirà nel corso dell’anno al fine di condividere possibili sviluppi e occasioni sul tema.

Oltre la strada, i quartieri. Fotografie, voci e teatro da via Milano, con le interviste di diversi abitanti storici, provando a ricostruire il passato del quartiere Fiumicello un’installazione fotografica e sonora delle interviste fatte e con una rappresentazione di teatro alla quale potrà partecipare anche il pubblico.

I laboratori: “Henné” (Centro islamico): henné, abilità artistica, precisione sono gli ingredienti essenziali di questo laboratorio, durante il quale delle donne realizzeranno tatuaggi temporanei con la preziosa tinta naturale estratta dalle foglie secche dell’henné.

“Atlante itinerante” (MalEdizioni): due illustratori dipingeranno dal vivo su strutture tridimensionali di cartone realizzando mappe pitturate all’interno delle quali il pubblico possa inserire disegni e forme in modo spontaneo.

“La mia città è il mondo intero” (Brescia Musei): il laboratorio suggerisce di aprirsi a visioni inedite del nostro stesso paesaggio e potenziare le capacità di percepirlo: bambini e adulti insieme si confronteranno nella realizzazione dello skyline di una città ideale e multiculturale, risultato di tanti paesaggi diversi e ricca di nuovi e diversi valori.

“Circo sociale” (Centopercento Lab): il laboratorio è aperto a tutti, dai 6 anni in su, e propone attività che permettono di provare a usare strumenti per la giocolerai e salire sui tessuti aerei in tranquillità, provando anche solo per un attimo la magia del circo.

La Biblioteca vivente: un progetto nato in Danimarca alla fine degli anni ’90 con l’intento di ridurre i pregiudizi sociali e favorire il dialogo. Al posto dei libri di carta ci saranno persone in carne e ossa, dei veri e proprio “libri viventi”. Ghetto Boss Band: suoni di un gruppo musicale nato dal laboratorio di musica creato per valorizzare i talenti e le inclinazioni dei ragazzi.

Lo spettacolo dei Klezmorim non è un semplice concerto, ma è un vero e proprio viaggio alla scoperta della musica e delle tradizioni yiddish. Si tratta di concerto-lezione legato alla cultura ebraica e alla Shoah.